Sala gremita a Torchiati per la Presentazione del Polo d’Eccellenza di Alta Formazione, che sarà creato all’interno del convento di Santa Maria degli Angeli a Montoro. Tre milioni di euro sono stati stanziati dalla Provincia di Avellino per la nascita di una Scuola di Alta Formazione: “Un momento storico per questo territorio”, ha esordito così il giornalista Rai, Rino Genovese, che ha moderato la conferenza.
Un progetto che prevederà il recupero di un luogo straordinario, che rappresenta la storia del territorio montorese. Al convegno sono intervenuti i sindaci di Montoro e Solofra, Mario Bianchino e Michele Vignola, il responsabile scientifico per gli aspetti architettonici del progetto, Pierfrancesco Fiore, il consigliere provinciale con delega all’Istruzione, Girolamo Giaquinto e la dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale di Avellino, Rosa Grano. Le conclusioni sono state del Presidente della Provincia, Domenico Gambacorta.
Il primo ad intervenire è il Sindaco della Città dei due Principati, Mario Bianchino: “Ringrazio la Provincia per la vicinanza al nostro territorio. Già negli anni 90 avevamo pensato ad un concetto di sviluppo non solo industriale, ma anche e soprattutto con riferimenti culturali. Abbiamo il dovere di non fermarci, ma guardare a tutto ciò che possiamo inserire per la crescita di questo Polo. Si opererà per territori ampi, con grandi opportunità. Bisogna lavorare in sinergia, coinvolgendo tutti i soggetti, perchè tutti possono apportare aspetti positivi. Questo è un momento di avvio, non di conclusione. Esprimo viva soddisfazione per la realizzazione di questa parte iniziale: siamo già al progetto esecutivo, partiremo a breve con la gara, non ci sono difficoltà sotto questo aspetto. Tra le question time in Parlamento c’erano due opere incompiute: lo Stadio di Piano e questa. In tempi tecnici brevi consegneremo entrambe le opere alla comunità, insieme a nuove aspettative e nuove opportunità. Conto tantissimo sulla collaborazione propositiva, che avremo con tutti gli enti territoriali, dalle associazioni, alle scuole fino alle industrie presenti.”
Gli fa eco Michele Vignola, Sindaco di Solofra: “Bisognava guardare a concetti più ampi. Solofra e Montoro sono la stessa cosa. Abbiamo bisogno di cultura e innovazione, di giovani che si affiancano a imprenditori di qualità, creando figure professionali competenti. Montoro ha scelto ancora una volta di legare il suo destino a Solofra, con un Polo di Eccellenza al servizio della pelle e della concia. Sono orgoglioso e soddisfatto perchè la Provincia finalmente ha scelto un territorio vasto e intelligente. Per muovere l’economia ci vuole tutto: turismo, industria e anche cultura. Dobbiamo continuare a scommettere su questo distretto industriale. Questo luogo è meraviglioso e rappresenta la migliore sede per il nostro territorio, bisogna creare una rete che funziona: abbiamo il Ronca di Solofra che è un esempio di funzionalità. Vogliamo far parte della governance di questa struttura: la vera sfida inizia ora.”
Per Girolamo Giaquinto, “sulla formazione si gioca la vera partita. E’ una scommessa importante, la sfida vera è riempire questo contenitore. E’ una serata di rilievo per questo territorio, questo percorso può essere partecipato da tutte le istituzioni. E’ un momento di grande orgoglio perchè riportiamo su questo territorio questo monumento. Ringrazio il Consiglio Provinciale nella sua interezza: non è prevalsa la logica del campanile, che pure era conveniente. Abbiamo voluto fare una scommessa, puntando in alto. Tocca a tutti, da questo momento, dare un contenuto a questo progetto.”
“Come Scuola, siamo obbligati e onorati a prendere parte a questo polo. Il Ronca ha vissuto vicende alterne, perchè spesso viviamo una cultura di scuola diversa. Bisogna porre questo polo come contenitore non solo di bellezza, ma di idee e di sviluppo. Bisogna far convergere gli imprenditori e le scuole, con alternanze con il lavoro, con laboratori in cui si incontri la domanda e l’offerta, senza tralasciare i rapporti di rete, con interessa alla cultura e perchè no alla musica. Dobbiamo fare un gioco intelligente, cogliendo anche le opportunità dei fondi europei. Tutti insieme possiamo realizzare questo sogno”: così Rosa Grano.
A concludere il Convegno, è il Presidente di Palazzo Caracciolo Domenico Gambacorta: “Storia, industria e tradizione: questo progetto non è arrivato a Montoro per caso. Noi con questo investimento abbiamo voluto dare un contributo importante. Gli enti locali e il mondo delle imprese devono pensare alla formazione attraverso questo polo. Ci saranno corsi di istruzione superiore nel settore dell’artigianato della pelle in questa struttura, con il rafforzamento di figure professionali impegnate nella produzione ma soprattutto nella progettazione: quindi design e marketing. Mario Bianchino ha messo la freccia nei tempi di realizzazione e sono molto contento: spero di essere qui ad ottobre 2018 per il taglio del nastro”.
Cinque i Poli di eccellenza in Provincia: oltre a quello di Montoro, ad Ariano Irpino si punterà sulla recettività d’eccellenza e sul polo alberghiero. Ad Avellino ci sarà l’Università Enologica, vista la grande tradizione del Istituto Agrario F. De Sanctis. A Gesualdo, la città del Principe dei Musici Gesualdo da Venosa, l’eccellenza sarà la musica e le arti. In Alta Irpinia si punterà sull’agroalimentare e la Green Economy.