Nuova Zelanda, Terremoto – Danni da un miliardo e mezzo di dollari

NUOVA ZELANDA – Magnitudo 7.9 e allarme tsunami, questo il triste epilogo della violentissima scossa di terremoto che nella giornata di ieri ha colpito la Nuova Zelanda. Danni ingenti quelli che si sono avuti a causa del forte sisma che ammonterebbero a quasi due miliardi di dollari neozelandesi (circa 1,4 miliardi di dollari). Il sisma ha colpito l’isola del Sud e ha avuto epicentro a 120 miglia di distanza dalla città di Christchurch, così come dichiarato dal Primo ministro John Key. Proprio la città di Christchurch era stata già pesantemente danneggiata dai terremoti avuti nel 2010 e 2012. A seguito del terremoto, il ministero della Difesa Civile e della Gestione delle Emergenze della Nuova Zelanda ha emesso un avviso di possibile tsunami per la costa orientale. Dalle prime constatazioni una diga sul fiume Clarence è stata danneggiata a causa del sisma. il Primo Ministro ha poi fatto sapere che la popolazione è fortemente provata e ha bisogno del sostegno delle autorità. In oltre, così come dichiarato da John Key la scossa avutasi nella giornata di ieri che, ha toccato la magnitudo7.9 è stata una delle più violente tali da far scappare dalla zona costiera della Nuova Zelanda, tra domenica e lunedì numerosi cittadini. Il ministro della Difesa civile, Gerry Brownlee, è fiducioso che il bilancio non si aggravi. “Penso che se ci fossero feriti gravi o più vittime, ne avremmo già sentito parlare”, ha dichiarato a Radio New Zealand. Frane hanno provocato la caduta di centinaia di detriti rocciosi sul principale asse stradale del Paese. Almeno due le vittime Un uomo è rimasto schiacciato sotto i detriti della sua casa a Kaikoura, a 151 km a nord di Christchurch, mentre una seconda persona è deceduta per un infarto. Avvertita su tutto il territorio neozelandese, la scossa principale è stata registrata alle 00.02 locali, le 12.02 di domenica in Italia, colpendo le regioni dell’Isola del Sud. L’epicentro è stato individuato a 23 chilometri di profondità, e circa 90 chilometri a nord di Christchurch. Nelle ore successive al terremoto principale, ci sono state centinaia di scosse di assestamento, con magnitudo superiore a 6.