Champions Basket. No Ragland no problem: Scandone sbanca anche Zagabria

No Ragland, no problem.  Anche senza il suo leader tecnico, volato negli Stati Uniti per un improvviso e grave lutto, la Scandone continua la sua cavalcata in Champions Leauge andando a vincere sul campo del Cibona Zagabria per 83-84. Di un commovente Marques Green la tripla decisiva che ha portato avanti i suoi con 20 secondi da giocare e ha suggellato la terza vittoria in altrettante partite della Scandone, capolista del suo girone insieme a Tenerife.

Miglior marcatore per i lupi un ottimo Adonis Thomas che bissa la buona prova di Brescia con una partita di 22 punti e 7 rimbalzi. Fa piacere vedere come, in una situazione di emergenza, tutti siano saliti di livello e abbiano contribuito alla causa, buttando il cuore ben oltre l’ostacolo (difficilmente vedremo ancora Green in campo oltre 35 minuti). L’unica nota stonata è ancora Obasohan, che sembra davvero un pesce fuor d’acqua ma il belga lavora sempre con dedizione ed impegno, oltre ad avere talento da vendere

L’assenza del play ex Milano rivoluziona, giocoforza, tutte le rotazioni di Sacripanti. Green prende in mano le chiavi della squadra dalla palla a due con Obasohan dalla panchina insieme ad un Giovanni Severini che in coppa ha sempre dato un più che ottimo contributo. Il Drazen Petrovic Basketball Center è un posto magico per giocare a pallacanestro, per tradizione e competenza, ed Avellino e Cibona onorano il parquet con un primo tempo intenso e fatto di continui sorpassi. Nel 18 pari di fine primo quarto fa la voce grossa Fesenko (subito chiamato in causa per i problemi di falli di Cusin), mentre, nel secondo quarto, è Thomas a tener botta al primo strappo dei padroni di casa che, complice tanta zona, riescono a far andare fuori giri l’attacco biancoverde.

I lupi vanno nello spogliatoio sotto di 2 (41-39) ma è al rientro dagli spogliatoi che Green e compagni cambiano marcia. I primi 5 minuti della frazione sono uno spettacolo: Leunen e Thomas lanciano un parziale che Obasohan chiude con la tripla del +10 (47-57) con 4 minuti da giocare. Cibona sembra alle corde, ma la stanchezza per le rotazioni corte inizia ad affiorare tra i biancoverdi che perdono inerzia chiudendo la frazione solo con 4 punti di vantaggio sul 60-64. Zerini fa rimpiangere Leunen e Sacripanti va con 4 piccoli ad inizio quarto periodo: Green causa stanchezza perde palle non da lui (5 alla fine), ma continua a trovare tutti in attacco (11 assist) e l’unica fiammata di Randolph tiene i lupi a distanza di sicurezza. E’ proprio l’ex Alabama ad avere tra le mani il facile appoggio del +9 sul 72-79, ma l’incredibile errore ridà fiducia al Cibona che in poco più di un minuto mette a segno un 9-0 che ribalta l’incontro. Si entra nell’ultimo minuto con la Sidigas sotto di 2 (81-79), ma l’ultima parole è quella di capitan Green.