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Napoli ex ospedale psichiatrico in love

L’iniziativa è denominata L’amore tra le memorie”: è in programma per sabato 14 febbraio 2015 all’ex ospedale psichiatrico Leonardo Bianchi di Napoli (Calata Capodichino 232), all’interno del cartellone promosso dal Comune di Napoli per la festa degli innamorati. Un appuntamento che vedrà eccezionalmente aperto alla città quello fu negli anni ’80 il simbolo della riforma Basaglia.
In occasione di per San Valentino, protettore anche degli epilettici oltre che degli innamorati, dunque il Bianchi ospiterà studenti, medici, artisti e cittadini. L’iniziativa nasce dalla volontà del Direttore Generale dell’ASL Napoli 1 Centro, Ernesto Esposito, e della Direttrice del polo archivistico della sanità napoletana, Anna Sicolo, di recuperare e rivalutare quella che fu denominata “la città dei matti” e il suo archivio contenente 36 unità tra registri e fascicoli prodotti tra il 1871 e 1999.
La giornata sarà ricca di appuntamenti. Dalle 10.30 alle 12.30 “Amore è libertà”, in cui si parlerà dei i servizi veterinari e Centro di Riferimento Regionale per l’igiene Urbana Veterinaria ASL Napoli 1 Centro. Nel corso dei lavori, coordinati dal coordinatore, il dottor Vincenzo Caputo, saranno offerti cuccioli da adottare e liberato un uccello in gabbia, gesto simbolicamente in linea con lo spirito basagliano che coniuga accoglienza e abbattimento delle barriere.
Alle 16.30, sarà la volta di “Corrispondenze amorose dall’antichità ai giorni nostri”, un reading a cura di Giovanni del Prete ed Ettore Nigro che con Francesca Iovine, che leggerà scambi epistolari d’amore, dal Cantico dei Cantici passando per Abelardo ed Eloisa e Napoleone e Giuseppina fino agli scambi di sms attraverso cui giovani e meno giovani si scambiano promesse d’amore.
Alle 17, “Lontano dagli occhi lontano dal cuore (della città)”, gli studenti del corso di laurea magistrale in Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II della docente Angela D’Agostino racconteranno le loro memorie dal Bianchi ed esporranno idee-progetto per il reinserimento dell’ex ospedale nel tessuto urbano della città. Una tra le proposte per sottrarre l’ex manicomio dalla condizione di esclusione ed emarginazione in cui si trova – recintato e sopraelevato rispetto alla quota della città – è quella di renderlo accessibile dal retro, dal lato dell’aeroporto di Capodichino.
Alle ore 17.30, “Atti d’amore”: la compagnia teatrale “Il canto di partenope” diretta da Mauro Maurizio Palumbo, proporrà una performance di teatro-danza per rievocare la figura di un personaggio realmente vissuto nel manicomio: Anna, donna bellissima nata nel 1906, moglie e madre di quattro figli. Uno scrigno di sentimenti, che si ritroverà ferita e trafitta da una malattia che le provocherà una lunga serie di allucinazioni: la tisi. Il marito, nella speranza di farla stare bene, la condusse al Leonardo Bianchi dove resterà per vari anni fino alla morte nel 1947. (Fonte Napoli città sociale)

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