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Moto GP d’Italia, iella per Rossi, sprint vincente per Lorenzo

Il weekend italico del Mugello non ha portato bene a Valentino Rossi a causa della doppia rottura del motore della suaYamaha. Eppure Vale e’ partito in pole, ma al secondo giro e’statogia’superato dallo scatenato Lorenzo che, scattato dalla quinta posizione, ha guadagnato la testa della corsa.Il  46 nazionale ha lottato alla pari per una decina di giri insidiando lo spagnolo una curva si e una no, ma a un certo punto, al 13simo giro,  il motore lo ha tradito; la fumata bianca ha gelato anche l’entusiasmo del pubblico del Mugello,tutto tappezzato di giallo e blu a favore del beniamino di casa.Col ritiro di Rossie’ iniziato un duello tutto iberico tra Lorenzo e Marquez, con il terzo incomodo Iannoneche era li’ in agguato, non sempre assecondato dalla prestazione della sua Ducati.La  lotta tra i due e’ culminata all’ultimo giro con una serie di sorpassi , l’uno in testa si alternava all’altro e proprio quando Marquez all’ultima curva sembrava aver prevalso, c’e’stato lo sprint vincente di Lorenzo che ha sfruttato la scia in rettilineo ed e’riuscito ad anticiparlo per diciannove centesimi al traguardo. Lo spettacolo non e’ mancato! Lorenzo a fine gara sul podio appariva raggiante nonostante le bordate di fischi del pubblico locale. Lo spagnolo della Yamaha allunga a quota 115 in classifica e precede Marquez  (105 punti) e stacca valentino Rossi che resta a 78.

Le Ducati tagliano il traguardo al 3° e 5° posto e Iannone sale sul gradino inferiore del podio tra gli applausi degli spettatori del Mugello. Lo stop della moto di Valentino dimezza la gioia in casa Yamaha; la doppia rottura del motore nel week end deve far riflettere per il prosieguo. Un altro passo falso taglierebbe fuori dai giochi Valentino Rossi e pregiudicherebbe le velleita’della Yamaha stessa.

Mercato piloti. In settimanae’ stato ufficializzato il passaggio di VinalesallaYamaha, che correra’al fianco di Valentino Rossi e l’ingaggio di Iannone dalla Suzuki. La proposta della Ducati accettata da Lorenzo con lauto aumento di stipendio (12 milioni a stagione) evidentemente ha innescato l’effetto domino dei successivi trasferimenti, escluso dai quali e’Rossi legato alla Yamaha fino al 2018.