Home Territorio Montoro: la sua casa è un’ auto, un grido d’ aiuto

Montoro: la sua casa è un’ auto, un grido d’ aiuto

La storia che raccontiamo è una storia reale,che è accaduta nella comunità montorse,una città nuova dallo slogan politico nessuno resti indietro. Ebbene nonostante l’attenzione alla coesione sociale,restano ancora precarie l’attuazione delle politiche sociali nei casi di particolare emergenza abitativa. Montoro ha da anni indetto gare per le case popolari e nonostante le tanto propagande sui controlli ritroviamo ancora situazioni emergenziali, non prese in carico dalle istituzioni e persone con una buona capacità economica ospitate negli alloggi popolari destinati ai disagiati. La storia in questione riguarda un concittadino, della neonata Città di Montoro, che è oggi in serie difficoltà. L’uomo vive a Montoro, da più di venti anni ha 48 anni e purtroppo da più di 20 giorni dorme in auto. Precisamente la sua disavventura è iniziata dal primo maggio dopo essere stato sfrattato dall’alloggio che aveva fittato una volta uscito dal carcere.
La storia di F.V. le sue inziali, è una storia travagliata figlia della crisi economica della nostra società. Fa davvero riflettere,apre scenari e interrogativi sull’essenziale ruolo delle politiche sociali e sui servizi sociali territoriali. L’uomo ha chiesto aiuto alle istituzioni ma non ha avuto risposte risolutive. Il giovane padre di 4 figli, ex detenuto è stato abbandonato dalla famiglia,dalle istituzioni, “costretto” a dormire in una “ pegeuot 106 “ posteggiata in un cortile privato alla frazione FIGLIOLI di Montoro da più di 20 giorni.
F.V. non ha un lavoro ha raccontato che la sua triste vicenda è iniziata all’incirca nel 2013 quando a causa di una lite in famiglia veniva denunciato e allontanato, scontando un anno in carcere alla casa circondariale di Bellizzi Irpino. A seguito ciò perdeva il lavoro come operaio edile. Una storia che di reinserimento sociale dei detenuti e politiche sociali per le famiglie disagiate, vede ben poco di welfare. Nonostante ha scontato la sua pena, non riesce a integrarsi nel mondo del lavoro, la ditta edile per cui lavorava è fallita, i suoi debiti aumentati tanto da trovarsi insolvente con il fitto e sfrattato poi in mezzo a una strada. Dorme nella sua auto. Fortunatamente alcuni ragazzi dell’associazione Iris di Figlioli hanno incominciato una gara di solidarietà per garantirgli un pasto giornaliero. L’appello di V.F., è quello di un aiuto concreto,una mano per riuscire a rimettersi in gareggiata e contribuire a mantenere le spese minime e il mantenimento i suoi quattro figli. Un appello rivolto alle Istituzioni, ai servizi sociali, alla Chiesa agli imprenditori locali. «Sono solo completamente abbandonato dalle istituzioni vi chiedo di aiutarmi a uscire da questa spiacevole situazione,vi prego aiutatemi, voglio vivere onestamente, ho sbagliato e merito una seconda opportunità ». Il presidente dell’associazione Iris Pietro Gregorio “ Possiamo garantire da mangiare, ma da soli non possiamo garantirgli la dignità e né un alloggio. In questi giorni F.V. ci ha dimostrato tanto impegno, ci ha aiutato nei lavori ordinari dell’associazione, l’appello alle istituzioni del comune di Montoro, affinché si risolvi questa situazione”.