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Montoro, Ermelinda De Maio: “Ho perso il bambino, viva per miracolo,grazie ai medici”

Sono stata salvata dai medici del presidio ospedaliero di Solofra. Un grazie alla loro tempestività. "La ginecologia di Solofra non chiuda"

Montoro – La lettera che pubblichiamo oggi ci è giunta in redazione da una nostra lettrice residente a Montoro alla frazione Banzano, abbiamo scelto di pubblicarla perchè si rifletta sull’importanza della salvagurdia del reparto di ginecologia presso il presidio ospedaliero di Solofra, è il caso di aggiungere come la buona sanità salva la vita. Non bastano accordi e scioperi vari, la buona sanità va finanziata con risorse pubbliche, è questo l’appello che lancia la mamma montorese salvata in extremis dall’equipe medica di ginecologia di Solofra. “Faccio appello al governatore campano Vincenzo De Luca, affinché non chiuda il reparto.” Così Ermelinda chiude la sua lettera.

Per una donna e mamma è sempre difficile superare il lutto e il dolore di una grave perdita, particolarmente nell’ultimo mese di gravidanza. La donna diventa mamma ancora prima della nascita del proprio bambino, insieme al pancione cresce l’amore e l’affetto verso il proprio figlio, si idealizza e ci si prepara all’accoglienza della nuova vita che sta per nascere. Purtroppo in questa lettera leggiamo che una giovane madre montorese ha dovuto rinunciare alla maternità ancora prima di metterlo alla luce, oltre che a rischiare la sua stessa vita e solo grazie all’intervento dei medici, oggi Ermelinda è viva.

La Lettera

Mi chiamo De Maio Ermelinda e sono di Montoro! Voglio dedicare queste poche righe all’equipe medica del reparto di ginecologia dell’ospedale Landolfi di Solofra. E’ grazie al loro intervento che  oggi sono qui a scrivere. Vi racconto la mia esperienza, dopo aver avuto una gravidanza non tanto facile e soprattutto “non seguita dall’Ospedale di Solofra”, lo scorso 23/03/2016 mattina mi sono sentita male all’improvviso. Mancavano 10 giorni alla fine dei giorni della gravidanza, mio marito era convinto che fossero le doglie, pertanto mi accompagnò all’ospedale di Solofra. Appena arrivata in pronto soccorso, i medici constatarono una emorragia, tempestivo è stato il loro intervento, avevo perso il bambino e avevo i minuti contati. Voglio ringraziare pubblicamente  il Primario del reparto di ostetricia e ginecologia il Dottor Tesorio e il Dottore Santoro. Ringrazio tutto il personale sanitario, per avermi SALVATO LA VITA. A coloro che vogliono chiudere questo reparto, voglio solo dire che, è GRAZIE a loro se io sono ancora qua.”

Una storia di buona sanità come tante, quando a vivere la sanità ci sono professionisti che amano e fanno il loro dovere. Anche lo Stato dovrebbe fare il proprio dovere garantendo il diritto alla salute, come previsto dall’art. 32 della costituzione.

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