Home Territorio Emergenza idrica Montoro|A rischio i servizi essenziali giornalieri

Emergenza idrica Montoro|A rischio i servizi essenziali giornalieri

Emergenza idrica Montoro – Non c’è pace per il neonato Comune di Montoro che a singhiozzi da diverse settimane ormai subisce a giorni alterni il disagio della mancanza idrica, acqua potabile che quotidianamente dovrebbe giungere nelle case dei montoresi dalle sorgenti di Cassano Irpino . Quello che sta accadendo negli ultimi giorni nel popoloso comune Irpino è una effettiva emergenza idrica “una violazione dei diritti inviolabili dei cittadini”vittime inconsapevoli di un inquinamento ambientale tacito, ben lontano da un attendibile e celere piano di risanamento così come previsto dall’eventuale piano di bonifica delle falde acquifere disciplinato nel testo unico ambientale del D.lgs 152/06 all’ art 250.Un caso del tutto sottovalutato che nasconderebbe eventuali ipotesi di responsabilità amministrative,civili e penali non solo degli “autori responsabili dell’inquinamento della falda”, ma anche di chi “doveva controllare e vigilare “. Un continuo smaltimento illecito di sostanze chimiche che hanno dilaniato il patrimonio di acqua potabile del montorese e del solofrano. L’acqua un bene prezioso che sta diventando per Montoro un bene dimenticato, provocando gravi ripercussioni sociali su tutta la comunità. E’oramai passato un anno dalla proclamata chiusura per inquinamento da tetracloretilene dei pozzi in località Chiusa, in seguito agli innumerevoli scarichi industriali abusivi non autorizzati, la stessa Procura della Repubblica di Avellino disponeva la chiusura dei pozzi e apriva un fascicolo contro ignoti inlocalità Aterrana, Torchiati e Misciano. Un’indagine che coinvolgeva tutti gli enti preposti al controllo e al monitoraggio delle reti idriche con particolare attenzione a quella falda dalla quale hanno attinto acqua circa 6000 cittadini nel corso di questi anni. L’inquinamento da tetracloroetilene, una sostanza inquinante che ha seriamente compromesso il sottosuolo e quindi la falda acquifera, tale sostanza essendo più pesante dell’acqua, poco solubile e molto poco degradabile, può rimanere in superficie per decenni compromettendo seriamente la risorsa idrica e l’ambiente circostante.Le conseguenze per l’ambiente e la salute dell’uomo sono decisamente gravose: secondo diversi organismi mondiali ed europei per la tutela della salute il tetracloroetilene può avere conseguenze cancerogene. In particolare questa sostanza ha un’azione tossica su fegato, reni e cuore, con effetti irritanti per le mucose e la cute.L’esposizione alla stessa, a seguito di inalazione in concentrazioni elevate, può determinare cefalea, nausea, vomito, vertigini. Non a caso proprio nel Montorese si registraun tasso crescente di malattie tumorali soprattutto nell’area interessata dall’inquinamento. Nessuna giustizia per le morti bianche vittime dell’inquinamento, basterebbero a colmare il senso di ingiustizia di chi ha causato questo enorme disagio. Ridare dignità ad una comunità che sta vivendo continui disservizi dell’erogazione dell’acqua potabile, con sospensioni selvagge a tutte le ore senza alcuna preventiva comunicazione se non alcun istanti prima. Si segnalerebbero le insufficienti trasparenze sulle misure preventive e sulla gestione ordinaria, in particolare non si conosce il cosiddetto piano di valutazione dei rischi. Un diritto dei cittadini – consumatori costretti a pagare le tasse dell’ALTO CALORE servizi Spa, nonostante le ripetute interruzioni idriche nelle ore più cruciali e nei giorni festivi (da gennaio a febbraio 2015 ) con ripercussioni sia alle attività commerciali sia agli stessi servizi pubblici. Alcuni cittadini e commercianti si sarebbero rivolti a un associazione di consumatori per richiedere il risarcimento dei danni, ricordiamo che a tal proposito, molti esercizi commerciali nel cuore delle recenti festività natalizie sono stati costretti a disdire le prenotazioni, con pesanti ripercussioni sul proprio bilancio. Ammettere l’emergenza di un disastro ambientale potrebbe essere il primo passo per un ammissione di responsabilità da parte di alcuni enti latitanti. La questione dell’inquinamento idrico in Irpinia riguarda l’intera provincia, settimane fa il presidente dell’ACS dopo un tavolo in prefettura atto a risolvere il problema idrico, espresse la necessità di riportare il gravoso problema alla lucedel governo nazionale.A tal proposito è stata programmata per il giorno 20 febbraio 2015 una sessione di consiglio comunale congiunto fra Montoro e Solofra sul tema dell’inquinamento ambientale e dell’emergenza tetracloroetilene, presso la Sala Convegni del Convento S.Maria degli Angeli alla frazione Torchiati. Tavoli concertativi di confronto , con l’intento di risolvere l’annosa e complessa vicenda per una possibile risoluzione all’emergenza ambientale con contestuale piano di bonifica delle falde acquifere.

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