Un ebreo ortodosso Nathan Graff è stato accoltellato davanti ad una pizzeria di Milano. L’aggressione si è consumata ieri sera intorno alle 20.00 in viale San Gimignano zona sud ovest della città densamente abitata da ebrei. Secondo le prime ricostruzioni un uomo con un passamontagna si sarebbe avvicinato all’israeliano accoltellandolo; i colpi inferti sarebbero stati circa sette tra schiena , braccio e volto , la ferita più grave di sette centimetri, sarebbe stata proprio al volto, causando seri danni al nervo ottico. La vittima è in prognosi riservata all’ospedale Niguarda dove è stato operato d’urgenza ma non è in pericolo di vita. Non ci sono ancora elementi a sufficienza per affermare che si tratti di un un’ attacco di matrice islamica o antisemita , Intanto Indaga la Procura antiterrorismo. Mentre in mattinata si è svolto il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica con Giuliano Pisapia. “Un fatto gravissimo che non può e non deve restare impunito” ha commentato il sindaco. Il presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (Ucei) Renzo Gattegna ha avvertito che “il rischio emulazione è alto”. Il co-presidente della comunità ebraica milanese ha parlato di “gesto isolato” escludendo però che dietro le coltellate ci “sia una vicenda personale”. In mattinata è arrivata la condanna di Abdel Hamid Shaari, presidente dell’Istituto Culturale Islamico di viale Jenner. “Come comunità chiunque viene aggredito ha la nostra solidarietà, se è ebreo ancora di più. La nostra è una condanna totale”. Il livello di allarme alzato in tutta Italia
L’indagine è nelle mani del procuratore aggiunto di Milano Maurizio Romanelli, che coordina il pool antiterrorismo. Da quanto si è saputo gli inquirenti, prima di decidere per quale reato iscrivere il fascicolo e se contestare o meno l’aggravante di odio razziale, vogliono valutare attentamente le carte e gli accertamenti della Digos. Al momento, l’ipotesi di reato privilegiata dalla procura di Milano è quella di “tentato omicidio”. Mentre il Dipartimento di Pubblica Sicurezza ha inviato una circolare a questori e prefetti per “intensificare la vigilanza e il controllo” sui luoghi di culto e sugli obiettivi sensibili riferibili ad Israele e alla religione ebraica.