Home Salute Petizione medici senza frontiere : abbassare il prezzo del vaccino anti-polmonite

Petizione medici senza frontiere : abbassare il prezzo del vaccino anti-polmonite

Petizione medici senza frontiere – Il 12 novembre è la giornata mondiale contro la polmonite. Una malattia infettiva troppo spesso sottovalutata ma che ogni anno uccide quasi un milione di bambini. Per contrastarla esiste un Vaccino, l’antipneumococcico, capace di contrastare e rendere l’organismo immune dal batterio pneumococco, responsabile di molte infezioni, tra le quali la polmonite. Il problema posto dai Medici senza frontiere e che attualmente il Vaccino ha un costo troppo elevato, dunque in occasione della Giornata mondiale, è stata lanciata una petizione dal titolo «A Fair shot: il vaccino giusto al prezzo giusto», per chiedere ai colossi farmaceutici Pfizer e GlaxoSmithKline di ridurre il prezzo del vaccino sotto i 5 euro per bambino (per tutte e tre le dosi) in tutti i Paesi in via di sviluppo.

La campagna è iniziata sotto forma di provocazione proprio davanti al quartier generale della Pfizer in pieno centro a New York: obiettivo dei tanti partecipanti, consegnare alla direzione 17 milioni di dollari falsi, ovvero l’equivalente di una giornata di profitto dell’azienda grazie al solo vaccino antipneumococcico. Medici Senza Frontiere ha anche apposto un annuncio sulla pensilina della fermata dell’autobus situata nei pressi della stessa azienda, con la domanda: «Ehi Pfizer, perché i tuoi vaccini hanno prezzi fuori dalla portata dei bambini che ne hanno bisogno?». Medici senza frontiere tramite video ironici ha ampiamente spiegato come non sia possibile ridurre la vita umana alla logica quanto cinica legge del mercato.

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In Italia, i Medici senza frontiere hanno inviato alle sedi delle due multinazionali una lettera con le proprie richieste. Si tratta del vaccino più venduto al mondo, ma il suo prezzo è troppo alto: l’anno scorso, Pfizer e Gsk hanno avuto un ricavo immenso,quasi 4,4 miliardi di dollari solo dalla vendita di questo prodotto.

“La polmonite uccide quasi 1 milione di bambini ogni anno – ricorda ancora l’organizzazione medico-umanitaria – Dopo anni di trattative infruttuose condotte con entrambe le aziende nel tentativo di abbassare il prezzo del vaccino da utilizzare nei progetti e negli interventi d’emergenza, ci appelliamo al pubblico per mettere loro pressione”. “Siamo medici che hanno visto morire di polmonite troppi bambini e per questo non ci arrenderemo fino a quando non avremo la certezza che tutti i Paesi possono permettersi il vaccino – spiega ancora Balasegaram -. Chiediamo a tutti di aderire alla nostra iniziativa globale e firmare la petizione per dire che è arrivato il momento di ridurre il prezzo del vaccino contro la polmonite”.

Ogni 35 secondi un bambino muore di polmonite. Le vostre case farmaceutiche, Pfizer e GSK, producono un vaccino efficace per prevenire la polmonite ma il 75% dei bambini nel mondo rimane scoperto contro questa malattia. Uno degli ostacoli principali è il prezzo elevato. Pfizer e GSK hanno già dichiarato più di 28 miliardi di dollari di profitto dalle vendite globali del solo vaccino contro la polmonite. Vi chiediamo di abbassare il prezzo di acquisto a 5$ per ciascun bambino, per tutti i Paesi in via di sviluppo e per le organizzazioni umanitarie. È ora di dare a ciascun paese la possibilità di proteggere la salute dei propri bambini, è ora di dare a tutti un “FairShot” – Il vaccino giusto, al prezzo giusto.

 


Il vaccino pneumococcico è costituito da una preparazione purificata di antigeni polisaccaridici capsulari ottenuti a partire da ceppi idonei di Streptococcus pneumoniae. Il vaccino più comunemente utilizzato contiene 23 tipi antigenici di S. pneumoniae, che sono ritenuti la causa del 90% delle infezioni pneumococciche negli Stati Uniti e in Europa. Il vaccino costituito da 14 tipi antigenici è stato ormai abbandonato. Ciascuna dose di vaccino da 0,5 ml contiene 25 µg di ciascun tipo di polisaccaride capsulare sciolto in soluzione fisiologica.

Il vaccino pneumococcico polisaccaridico deve essere conservato a una temperatura compresa tra 2 e 8 °C, evitandone il congelamento, e al riparo dalla luce.

Il vaccino pneumococcico viene utilizzato per l’immunizzazione attiva nei confronti delle infezioni da S. pneumoniae, principale responsabile di polmoniti, meningiti, otiti medie, riacutizzazioni di bronchite cronica, sinusiti, artriti e congiuntiviti. La risposta anticorpale specifica contro gli antigeni contenuti nel vaccino si produce in genere entro la terza settimana dall’inoculo e dura per alcuni anni. Il vaccino pneumococcico è indicato nei pazienti ad alto rischio di contrarre infezioni pneumococciche, come gli adulti affetti da malattie croniche di tipo cardiovascolare o polmonare, diabete mellito, alcoolismo, cirrosi, gli anziani, i soggetti adulti immunocompromessi, inclusi quelli con ridotta funzionalità splenica o splenectomizzati, i pazienti affetti da morbo di Hodgkin, linfoma, mieloma multiplo, insufficienza renale cronica, sindrome nefrosica, e coloro che hanno subito untrapianto d’organo. Il vaccino è inoltre indicato negli adulti e nei bambini, con più di 2 anni d’età, con infezioni da HIV sintomatiche o non sintomatiche. In pediatria il vaccino è inoltre indicato nei bambini con più di 2 anni affetti da malattie croniche specificatamente associate a un aumentato rischio di malattie pneumococciche, come quelli con aspleniafunzionale o anatomica, compresa anemia a cellule falciformi, sindrome nefrosica, perdita di fluido cerebrospinale e condizioni associate a immunosoppressione. Non è normalmente raccomandata una rivaccinazione degli adulti e dei bambini a causa del rischio di una maggiore incidenza di reazioni collaterali a livello locale. La somministrazione di una seconda dose può essere effettuata solo nei pazienti, comunque ad alto rischio, che hanno ricevuto la prima dose da più di 6 anni (adulti) o da 3-5 anni (bambini di almeno 10 anni) o che presentano un titolo anticorpale minimo. In generale l’immunogenicità del vaccino nei bambini di età inferiore a 2 anni è piuttosto scarsa.

Il vaccino pneumococcico viene somministrato in dose singola di 0,5 ml per iniezione intramuscolare, da effettuare nel deltoide o nel gluteo, oppure per via sottocutanea.

Raramente il vaccino può provocare dolori muscolari o articolari, febbre, rash cutanei, reazioni allergiche o anafilassi; è possibile una reazione locale al sito di iniezione.

Il vaccino non deve essere somministrato nel corso di chemioterapia o radioterapia, ma la vaccinazione deve essere effettuata almeno 14 giorni prima dell’inizio del trattamento; inoltre il vaccino non deve essere somministrato meno di 10 giorni prima dell’inizio di un trattamento farmacologico con immunosoppressori. La somministrazione del vaccino pneumococcico è controindicata nei bambini di età inferiore a 2 anni e in ogni caso nei bambini con malattie ricorrenti del tratto respiratorio superiore, comprese le otiti medie e lesinusiti. Si deve osservare particolare precauzione nei soggetti affetti da gravi cardiopatie e compromissioni polmonari.

I farmaci immunosoppressori e la radioterapia diminuiscono la risposta anticorpale al vaccino pneumococcico.