Home Sociale L’ordine degli assistenti sociali Campania si rinnova. Intervista al candidato Massimo Corrado

L’ordine degli assistenti sociali Campania si rinnova. Intervista al candidato Massimo Corrado

Candidato della lista Cambia-Menti in Ordine

Servizio Sociale Campania. Si svolgeranno a partire dal 1 luglio  (in prima convocazione) nella sede di Via A. Vespucci numero 9, a Napoli, le elezioni per il rinnovo delle componenti del Consiglio Regionale dell’Ordine regionale degli assistenti sociali e del revisore unico.

Sul sito www.assistentisocialiodc.it si possono consultare tutte le date e gli orari in cui è possibile votare in tre diverse convocazioni che arrivano fino al luglio 24 luglio.

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Abbiamo intervistato uno dei candidati assistenti sociali della lista Cambia-Menti in Ordine il dottore Massimo Corrado.

Candidato al CROAS Campania dr. Massimo Corrado assistente sociale

D.  Chi è il candidato Massimo Corrado, della lista Cambia-Menti in Ordine, ci racconti in breve la sua esperienza professionale?

R.Sono Massimo Corrado assistente sociale dal 1989 nei servizi delle dipendenze patologiche, ho lavorato ad Avellino, Polla (SA) e dal 1999 sono a Napoli, la mia città natale; sono stato Consigliere Tesoriere dell’Ordine Regionale dal 2002 al 2009 con la Presidente Minieri; dal 1991 mi sono occupato di formazione, difatti dal 2003 ad oggi svolgo attività didattiche con docenze a contratto presso Università Federico II e ultimamente Seconda Università di Napoli; dal 2003 al 2009 – 2010 sono stato cultore della materia presso S.Orsola Benincasa – sede di Salerno.  Due volte eletto come Consigliere nazionale dell’Ordine dal 2009 al 2016. Mi occupo attualmente anche dei temi riguardanti i migranti”.

D.  Qual è il progetto della lista Cambia-Menti in Ordine?                                                                                                     R. “Preferisco chiamarlo gruppo di lavoro, che si è aggregato in maniera progressiva intorno ad eventi formativi che si sono svolti in tutte le province campane, allo scopo di verificare lo stato di salute del servizio sociale professionale, le attuali criticità e necessità.  Un elemento critico costante venuto alla luce, era la percezione di lontananza delle istituzioni ordinistiche dalle problematiche più urgenti e quotidiane: in alcuni casi l’Ordine non aveva mai incontrato i suoi iscritti nei loro territori. Si lamentavano in tutte le occasioni la mancanza delle previste assemblee degli iscritti, con le annesse mancate possibilità di confronto”.

D. Quali sono i punti del programma maggiormente vicini al suo contributo?


 R.  “Mi piacerebbe colmare la distanza che si percepisce tra ordine e iscritti, con una calendarizzazione degli incontri territoriali, su tematiche specifiche del lavoro professionale, proposte anche da gruppi di iscritti”.

D. Si parla quotidianamente di crisi all’interno della comunità professionale, come pensate di poter intervenire su questo?

R. “Molti si sono dimostrati disponibili a fare da referenti territoriali, da antenne comunicative tra Ordine e territori: il nostro gruppo pensa di stimolare i contributi collettivi degli iscritti, sia tenendo conto della territorialità che dei settori specifici operativi e non”.

D. Qual è la sua lettura su criticità e opportunità della professione di assistente sociale nel contesto campano?

R. “La nostra professione vede come molte altre un mercato del lavoro e delle opportunità relative in gravissima crisi: bisogna rilanciare il dialogo con gli enti territoriali per l’applicazione di normative, che ove esistono sono parzialmente o totalmente disattese. Ad esempio il rapporto 1 assistente sociale ogni 10.000 abitanti è soddisfatto nella nostra Regione?”

D. Perché i colleghi dovrebbero scegliere la lista Cambia-Menti in Ordine?

R. “Perché è nata su iniziative di persone esperte, che hanno inteso la responsabilità di voler affrontare il sentimento di disillusione, di disaffezione e di relativa estraneità verso le nostre istituzioni rappresentative. Confondendo le istituzioni con le persone che temporaneamente le abitano. E perché strada facendo abbiamo incontrato il futuro, colleghi giovani bravi, veloci, come si dice smart, con cui ci siamo integrati in maniera così naturale, che sembra sia un gruppo che cammini da tanto tempo”.

candidati lista

D. Quale messaggio vorrebbe lanciare ai colleghi di oggi e di domani?“

R. “Le istituzioni sono fatte dalle persone ma anche dalle idee, dai progetti, dalle relazioni che si riescono a tessere,  che devono diventare patrimonio di tutti, non di pochi “eletti” rinchiusi nella sede regionale”.

 D. In breve in quali giornate si andrà a votare?

R. “Per noi è fondamentale concentrare il voto dal 4 al 12 di luglio per raggiungere il quorum in seconda votazione: vogliamo avere un gran numero di votanti, che può significare che CAMBIA-menti in Ordine sono possibili.

D. Da che ora e dove? Sono previsti seggi territoriali? Quali sono le modalità di voto?

R. “Dalle 10 alle 18 tranne i festivi solo presso la sede di Napoli: saranno date due schede: una per il Consiglio con quindici righe in cui scrivere fino ad un massimo di quindici nomi e cognomi, e vi chiediamo il sacrificio di scriverli tutti e quindici, visto che ogni quattro anni si può fare; una seconda scheda per il revisore, con tre possibili scelte”.

D. Un ultimo invito per i colleghi che ancora non hanno scelto i propri candidati, perché sostenere la vostra lista

R. “Perché siamo partiti lentamente come colleghi, ma adesso siamo qualcosa di più: siamo un gruppo con un programma di lavoro non un insieme di candidati”.

 

Ringraziamo per l’intervista il dottore Massimo Corrado!