Home Economia & Lavoro L’assistente sociale incaricato di pubblico servizio: obbligo di denuncia o referto di...

L’assistente sociale incaricato di pubblico servizio: obbligo di denuncia o referto di un fatto di reato

Servizio Sociale – Il segreto professionale e quello d’ufficio trovano una precisa disciplina in merito al superamento  quando sussistono specifici obblighi di esercizio della professione, relativamente a condizioni in cui è necessario denunciare un fatto di reato di cui si è venuti a conoscenza svolgendo la professione.

L’obbligo di denuncia di reato e l’obbligo di referto

Tutti i pubblici incaricati e gli incaricati di un pubblico  servizio hanno l’obbligo della denuncia, sancito dall’ art 331 c.p.p “Denuncia da parte di pubblici ufficiali  e incaricati di pubblico servizio”, la violazione del suddetto obbligo è punita dagli art. 361 e 362 c.p. rubricati per “Omessa denuncia di reato da parte del pubblico ufficiale, e omessa denuncia da parte di un incaricato di pubblico servizio“.

PUBBLICITÀ

L’omissione di denuncia

Il delitto di omessa denuncia, art.361 e 362 cp, è reato istantaneo, perchè il termine di adempimento dell’obbligo è unico, finale e non iniziale, decorso il quale l’agente non è più in grado di tenere utilmente la condotta esposta. L’omettere, il non fare, il ritardare indebitamente la denuncia.

Il pubblico ufficiale, ovvero l’assistente sociale incaricato di pubblico servizio, è vincolato alla denuncia appena è in grado di individuare elementi di reato e di acquisire ogni altro elemento utile per la formazione del rapporto, fermo restando che è necessario che si sia verificato un fatto che già di per sè costituisca un Illecito perseguibile d’ufficio.

L’obbligo di denuncia per il libero professionista

Viceversa l’obbligo di denuncia che incombe su un libero professionista trova la sintesi, nell’art 364 c.p. “Omessa denuncia di reato da parte del cittadino”. Il libero professionista quando non esegue un compito demandatogli dalla p.a. non si configura alcun segreto d’ufficio.