Home Editoriale La volgarità di accezioni come: “Tro.. e porco” significati sessisti senza umanità

La volgarità di accezioni come: “Tro.. e porco” significati sessisti senza umanità

Volgarità, parolacce e luoghi comuni da sfatare

Man Kissing a Woman --- Image by © Hans Neleman/Corbis

Sessualità – Quando la volgarità di alcune parole e termini rientrano di routine nella coppia c’è qualche analisi da fare, vocaboli scurrili e volgari non sempre sono accette in dinamiche sessuali che vanno al di là della promiscuità. L’essere “porci”, l’essere “tro…” quante volte avete sentito accezioni del genere alquanto denigratorie nel confronto tra sessi e nelle relazioni. Partendo dal presupposto che la generalizzazione di certi comportamenti ha una storia che affonda le sue radici nella quotidiana bassa classe sociale.

Semantica e linguaggi sessiti

Chi ha sperimentato le prime parole sa benissimo, che non esistono significati immutabili, dettati dall’etimologia e dalla tradizione antica, ma che il senso stesso del il significato sta “nell’uso”. In altre parole, se tutti usano una parola in un certo modo, quello è il significato che la parola ha, perché non c’è nessun legislatore che assegna i significati dato che la lingua è un organismo vitale, nella quale le parole nascono, crescono, si modificano e muoiono. Ad esempio, si può usare la parola “cretino” nel significato antico ed etimologico di “cristiano”, ma non lo si può rivendicare quello come “vero significato”.

In base a questo principio si dovrebbe pensare che dire “porco” a un uomo equivale a dire che soltanto gli uomini possono essere accusati di compiere un’azione negativa se fanno ciò a cui si riferisce con il termine “porco” ovvero “fare sesso con donne diverse in un arco di tempo breve”, o “l’avere desiderio di farlo”.Partendo dal linguaggio, la parola tro.. è un termine declinato al femminile, usarlo indica un attribuire una colpa nel compiere l’azione che il termine indica imputabile solo se a compierla è chi appartiene al genere femminile, e quindi indica una discriminazione tra uomo e donna. Difatti se una donna viene definita tro..  è perché quello che fa viene considerato disprezzabile, allora per proprietà transitiva anche chi le permette di fare qualcosa di disprezzabile è disprezzabile.

Un uomo che fa sesso con prostitute può essere chiamato “maschilista”, “maschilista di merda” o “misogino” o “bastardo misogino”, indipendentemente da ciò che prova la prostituta, se lo ha scelto, se è felice o sofferente.  I quali sono insulti usati per indicare una negatività nel modo di vivere la sessualità dell’uomo insultato.

Il linguaggio dominante assume significato indipendentemente dalle parti o dal sesso.Gli insulti sessuali che indicano una perdita di umanità nel compiere certe azioni, hanno corrispettivi sia nell’uomo che nella donna.

I termini semantici in base al genere

Infatti, per la donna viene usato il termine “tro..”, che oltre a indicare il famoso espediente usato da Ulisse, cioè il cavallo di Tro.., ripieno di uomini, in latino volgare, ma anche attualmente in modo più raro, troia indicava la scrofa, ed era anche il nome di un piatto a base di carne di maiale ripieno di cacciagione (porcus troianus), e quindi indica la specie femmina del maiale, e per l’uomo viene usato “porco”, il maschio della specie dei maiali, e infatti vine anche usato il termine “maiale”. Così a “porca” corrisponde “porco”, e a “maiala” corrisponde” maiale”.

Il termine porco oltre a indicare il giudizio di una perdita di umanità, viene trasposto dal regno animale per riferirsi a giudizi sul mondo umano, e si riferisce alla probabilità del tradimento sessuale o alla mancanza d’impegno nella monogamia, oppure al fatto che l’uomo, una volta impegnato nella monogamia, possa poi abbandonare la fidanzata, o la moglie poiché indica il tipo di rapporto che l’uomo giudicato ha col proprio piacere sessuale considerato al di fuori di limiti pensati come giusti limiti, in modo analogo all’animale porco che non ha moderazione e si rotola nel fango e nella sporcizia.

Termini sessisti, netti definiti che nascondono pregiudizi e le difficoltà di amare la persona realmente. Significati di massa, sconosciuti a molti, fondati sull’ignoranza della conoscenza dell’altro.

A cura di missy A.A.