Home Basket La Scandone si rituffa in campionato contro Brindisi

La Scandone si rituffa in campionato contro Brindisi

Rituffarsi in campionato per dimenticare le amarezze di coppa. La Scandone attende Brindisi al PalaDelMauro per la nona giornata del massimo campionato di basket per mettersi definitivamente alle spalle la gara contro Tenerife, forse la miglior partita giocata dai biancoverdi in questo primo scorcio di stagione che, però, non ha portato i due punti. Al di là del risultato finale, è giusto ripartire dalla serata di Champions e, soprattutto, da le tante cose buone fatte vedere dai lupi. Contro una squadra di prima fascia europea (terza nel miglior campionato continentale e, adesso, prima nel girone D di Basketball Champions League), Green e compagni hanno giocato alla pari per 30 minuti. Tolti i primi 10 minuti, Sacripanti ha potuto ammirare una squadra che, nonostante qualcuno stia tirando il fiato (Leunen, Green), ha espresso una pallacanestro di alto livello sui due lati del campo. Anche quando Ragland gira a corrente alternata, Thomas e soprattutto Randolph sono porti sicuri cui far approdare il pallone: i due mori hanno mostrato tutti ii loro, notevole, bagaglio offensivo e, soprattutto, stanno dimostrando di essere una coppia di esterni perfettamente compatibile. Note positive anche da Cusin che, nonostante si sia reso protagonista del fallo finale (a proposito, ma perché accettare il cambio in maniera così passiva  sul pick and roll con oltre 10 secondi da giocare?), è stato quello che ha svoltato la gara con il suo grandissimo impatto difensivo. E’ vero, Obasohan è ancora spaesato e Fesenko ha fatto più danni delle grandine, ma sono alti e bassi da dover concedere ad una formazione che dimostra di crescere e continua ad avere grandi margini di miglioramento. Se il basket fosse una scienza esatta, si potrebbe tranquillamente asserire che domani, contro Brindisi, basterebbe riproporre la stessa prestazione per assicurarsi la settima vittoria in campionato, ma purtroppo o per fortuna, non è così semplice. Guidata da Meo Sacchetti, il coach della Sassari dei miracoli, i pugliesi sono la squadra che gioca il maggior numero di possessi tra tutte le 16 del campionato, avendo a disposizione talento offensivo praticamente in tutti i ruoli. E’ pero squadra leggera, di testa e di fisico, che facilmente subisce parziali. Non farli giocare al loro ritmo sarà la chiave per vincere e conservare il terzo posto.

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