La Scandone attende Capo d’Orlando con la mente ai play off

Due partite di preparazione ad una post season in cui si vuole recitare il ruolo di protagonisti, 80 minuti per migliorare condizione fisica e mentale in vista di un play off che non vede Avellino tra le protagoniste dal 2011. La Scandone si sta preparando per finire la stagione regolare esattamente come l’ha vissuta: alla grandissima. Ad ora, in tutto il girone di ritorno (13 partite) la Scandone ha perso solo a Torino e, contando anche le ultime due del girone di andata ne ha vinta 14 su 15. Numeri che, ormai, si conoscono a memoria ma che fa sempre piacere rileggere ed aggiornare.

La cavalcata di Sacripanti e dei suoi ragazzi iniziò esattamente un girone fa contro quella Capo d’Orlando che domani farà visita ai lupi al PalaDelMauro. Allora (era la fine del 2015), probabilmente, si incontrarono le peggiori squadre del campionato: i biancoverdi scioccati dalla clamorosa rimonta subita nel derby contro Caserta, i biancazzuri con sole 3 vittorie all’attivo in 13 giornate. Ne venne fuori una partita orribile, fatta di tanti errori dettati dalla paura da cui ne venne fuori Avellino soltanto nelle battute conclusive. Nessuno avrebbe pensato che quella sarebbe stata la partita della svolta per entrambe le formazioni visto che, dopo quella sconfitta, i paladini chiamarono in panchina coach Gennaro di Carlo, svoltando sia a livello di morale che di classifica.

E’ una partita che non ha grossa valenza di classifica: ad Avellino manca una vittoria per avere la matematica certezza del terzo posto e, almeno sulla carta, ha ancora possibilità di superare Reggio Emilia in seconda posizione (ma i reggiani dovranno perdere le ultime due partite), mentre i siciliani, matematicamente salvi, già sono impegnati alla costruzione della prossima stagione, che partirà proprio su coach Di Carlo, firmato fino al 2018, e probabilmente sul giocatore che ha svoltato la stagione della Betaland: Ryan Boatright. Playmaker capace di segnare oltre 20 punti in 10 partite e di essere decisivo in più di un’occasione non sarà purtroppo della partita per infortunio (così come Jasaitis e Stojanovic).