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La Filantropia dei Ricconi

Tim Cook, A.d. della Apple, ha annunciato tramite un’intervista alla rivista americana Fortune di voler lasciare in beneficenza la sua cospicua eredita’ il cui valore si aggira intorno agli ottocento milioni di dollari. Tranne una piccola parte che servira’ a garantire gli studi al suo nipotino di dieci anni. Questi sembra voler seguire le orme del rivale Bill Gates che assieme alla moglie Melinda ha messo su una fondazione che raccoglie  fondi destinati ad alleviare i problemi dell’Africa, quali malattie, fame e sete.Tim Cook che specie negli ultimi tempi ha rivelato un’apertura verso la gente comune (il suo socio-amico, il compianto Steve Job era caratterialmente piu’ introverso), spesso pranza alla mensa dei dipendenti, si intrattiene con la folla ed i giornalisti. Proprio tramite la rivista Bloomberg Business Week egli ha rivelato la sua omosessualita’. Quello dei diritti civili, con un’apertura alle condizioni  sociali dei gay sara’ uno dei temi che catalizzeranno la sua attenzione ed i suoi fondi che pero’ verranno destinati anche ad altri settori quali l’ambiente, l’immigrazione e la lotta contro l’Aids-Hiv. L’amministratore delegato della Apple segue una scia virtuosa che era gia’ iniziata nel 2010 ad opera di Warren Buffet e Bill Gates organizzatore del Club dei Filantropi che ad oggi comprende un centinaio di miliardari che hanno deciso di devolvere buona parte dei loro patrimoni per scopi umanitari. Tra questi il fondatore di Facebook Mark Zuckenberg e Richard Branson della Virgin Airlines. IL regista Geoge Lucas dedichera’le proprie risorse al sistema scolastico; Ted Turner ai problemi derivanti dall’Aids; Michel Bloomberg, ex sindaco di New York, all’ambiente. Anche Sting lascera’ poco o nulla agli eredi mentre Anita Reddick fondatrice di The Body Shop ebbe a dicharare addirittura “essere osceno lasciare soldi alla famiglia”. Chissa’se questa tendenza sfiorera’ la sensibilta’ di alcuni politici e molti faccendieri nostrani che, specie nel’ultimo ventennio hanno sperimentato il sistema di moltiplicare  il loro patrimonio a solo vantaggio personale! Abbiamo purtroppo constatato con Mafia Capitale che lo Stato sociale e’ stato per anni il pretesto per gestire ingenti somme da deviare il piu’ possibile nei propri conti bancari (offshore naturalmente). E’ ormai famosa la frase tratta dall’intercettazione tra Buzzi e Carminati “gli extracomunitari rendono piu’ della droga”…

                                                                                     Dario Alvino