Juventus, la finale è vicina, battuto il Real Madrid 2-1

allegri massimiliano

Champions League – Allegri era stato chiaro nell’intervista pre-partita,serve la partita perfetta per battere il Real Madrid,senza sbavature ed errori banali e così è stato, i suoi uomini hanno interpretato alla perfezione le sue parole. Una grande Juventus supera 2-1 in casa i campioni d’Europa in carica nell’andata delle semifinali di Champions League, lo fa meritatamente, Ronaldo e soci sono apparsi sottotono dal primo minuto con un secondo tempo quasi imbarazzante.

Il ritorno tra una settimana probabilmente sarà tutt’altra musica, il Real sarà spinto da 90.000 tifosi che più di una volta hanno fatto la differenza, la finale resta difficile da raggiungere ma non impossibile, certamente Berlino non è più solo un sogno. La prestazione è stata straordinaria di tutti i bianconeri, hanno capito che il solo modo per battere una grande squadra non è l’attesa ma aggredire il loro possesso palla per 90 minuti e cosi è stato, spinti da un pubblico da grandi occasioni.

I gol di Morata nel primo tempo e Tevez nella ripresa, nel mezzo il momentaneo pareggio di testa del solito Ronaldo (76gol) per i Blancos e la traversa ad 1 metro dalla porta di rodriguez, impreziosiscono una serata indimenticabile. Torino si conferma un tabù per il Real Madrid che ha vinto una sola volta ma nei lontani anni 60′. Si conferma anche la tradizione favorevole dei bianconeri in semifinale, visto che l’unico altro precedente fu un’altra serata storica quella del 3-1 nel 2003.

Lo juventus Stadium pulsava di passione, l’atmosfera allo stadio è stata magica, mister Allegri comferma le indicazioni della vigilia, con la sola sorpresa di Sturaro sulla fascia al posto di Pereyra, difesa a 4 e Vidal dietro Morata, preferito a Llorente e il solito Tevez. Ancelotti si affida al ritorno di Bale ed il fuoriclasse Ronaldo in avanti con Isco e Rodriguez subito dietro, un disastroso Ramos spostato a centrocampo, manca l’infortunato Benzemà.

Gli Spagnoli si aspettavano una Juventus attendista, il classico catenaccio italiano vecchia maniera, ma cosi non è stato, gli uomini di Allegri hanno imposto il loro gioco facendo la partita per tutti i 90 minuti, forse una leggera sbavatura appena dopo il gol subito del pareggio, normale, di fronte c’era sempre il Real Madrid.

I Bianconeri partono subito all’attacco con una prima occasione di Vidal servito da Marchisio, ritarda la conclusione e viene fermato da Casillas, i primi 10 minuti è monologo Juventus, all’ottavo minuto, dopo 59 secondi possesso palla e 35 passaggi consecutivi arriva la prima fiammata Juventina, Tevez servito a limite dell’aria sfodera un tiro angolatissimo, Casillas si allunga, devia ma non trattiene, Morata, L’ex di turno, da due passi non perdona 1-0, esplode la gioia dei tifosi.La squadra di Ancelotti reagisce e si riversa subito nella metà campo avversaria: al 12′ Kroos impegna Buffon in angolo con un bolide dai 25 metri.

Al quarto d’ora ci prova Isco dalla distanza, tiro centrale tra le braccia di Buffon. Quando si propone in avanti però la Juve è sempre pericolosa con Morata e Tevez che fanno letteralmente impazzire la difesa merengue. Con il passare dei minuti il Real inizia a giocare a calcio con maggiore pressione, si vede finalmente Ronaldo: il portoghese prima calcia a lato un diagonale dalla sinistra e poi al 26′ firma il pareggio deviando di testa da due passi un cross di James Rodriguez dalla destra con la difesa bianconera che questa volta si fa sorprendere. L’ultima occasione prima dell’intervallo è però ancora del Real Madrid, con Isco che sfonda sulla sinistra e mette in mezzo un pallone che James Rodriguez di testa in tuffo manda a stamparsi sulla traversa.

Nel secondo tempo tutti si aspettano un Real Madrid diverso ma è la Juve che riparte subito aggressiva con Tevez che impegna Casillas con un sinistro centrale dal limite. Gli uomini di Ancellotti non riescono a creare gioco, sono palesemente in difficoltà, la Juventus controlla la gara senza subire eccessivamente.

All’11’ la squadra Juve torna in vantaggio: Tevez se ne va in contropiede da solo per ottanta metri e viene steso in area da Carvajal, per l’arbitro è rigore che l’Apache trasforma facendo esplodere di nuovo lo Stadium, il Real subisce il colpo, Ancellotti in panchina è arrabbiatissimo, la squadra non gira e si spegne lentamente nei minuti successivi, la juve continua a spingere cercando il terzo ed importantissimo gol in chiave ritorno, ci va vicinissima con il nuovo entrato Llorente,lo Spagnolo in pieno recupero su punizione di Pirlo da due passi colpisce debolmente di testa e Casillas respinge. Al triplice fischio finale del direttore di gara esplode la gioia dello Stadium, la Juve fa suo il primo round contro i campioni in carica. Ma fra sette giorni al Bernabeu servirà un’altra grande impresa.