Assegno di ricollocazione 2015 per disoccupati da più di 6 mesi

Giuliano Poletti

Economia – Assegno di ricollocazione 2015 per disoccupati
Col Jobs Act , la riforma del lavoro attuata dal governo Renzi, viene introdotto l’assegno di ricollocamento per i disoccupati da più di sei mesi, questa è la grande novità che il CdM dell’11 giugno ha approvato in via preliminare con il decreto Jobs Act sul riordino della disposizioni in materia di servizi per il lavoro e le politiche attive ai sensi dell’articolo 1, comma 3, della legge 10 dicembre 2014, n. 183. Presentato su proposta del Ministro del Lavoro, Poletti, tale decreto, infatti, prevede oltre che l’istituzione della nuova Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro (ANPAL), al fine di creare una Rete Nazionale dei servizi per le politiche del lavoro ,anche una migliore definizione del concetto di stato di lavoratore disoccupato anche parziale e di lavoratore a rischio di disoccupazione. Ma vediamo dettagliatamente cosa prevede in via preliminare il testo del decreto Jobs Act circa i servizi per il lavoro e le politiche attive. L’ANPAL sarà costituita da strutture regionali, INPS, INAIL, Agenzie per il lavoro e da altri intermediari autorizzati, enti di formazione, Italia Lavoro e ISFOL che coopereranno insieme al raggiungimento di obiettivi e servizi per l’impiego e l’occupazione. Ogni lavoratore avrà un fascicolo elettronico nel quale saranno registrate telematicamente tutte le comunicazioni fatte dai datori di lavoro inerenti alle assunzioni, trasformazione dei contratti di lavoro e di cessazione e licenziamento del lavoratore, informazioni che saranno appunto inserite nel sistema informativo, accessibile da tutti i soggetti interessati tra cui Regioni e Province. Il sistema informativo insieme al fascicolo elettronico del lavoratore, servirà e monitorare le prestazioni erogate dallo Stato e ad agevolare l’offerta e la domanda di lavoro sia privato che pubblico. Nel sistema informativo, verranno anche inserite le domande di ASpI, NASpI e DIS-COLL equivarrà alla dichiarazione di immediata disponibilità del lavoratore, la DID verrà quindi inserita nel Sistema informativo delle politiche attive e dei servizi per l’impiego.L’assegno di ricollocamento, detto anche Voucher o dote individuale di ricollocazione che non va confuso con i voucher Inps per pagare le prestazioni occasionali di lavoro, può essere richiesto e riconosciuto dopo 4 mesi di Naspi, almeno, per richiederlo bisogna recarsi al Centro per l’impiego e stipulare il nuovo Patto di servizio personalizzato.L’assegno ,non tassabile, graduato in funzione del profilo personale di occupabilità del soggetto disoccupato (più basse sono le possibilità di impiego, più alto sarà l’importo del voucher), diventa spendibile presso i centri per l’impiego o presso i servizi accreditati. Il rilascio dell’assegno verrà effettuato nei limiti delle disponibilità assegnate a tale finalità per la Regione o per la provincia autonoma di residenza. Il disoccupato potrà così scegliere l’agenzia per il lavoro dalla quale farsi assistere nella ricerca di una nuova attività lavorativa; tuttavia l’agenzia riceverà una remunerazione, dallo Stato o dalla Regione con la dote attribuita al lavoratore, soltanto nel caso in cui sia concretamente trovata  un’occupazione. Nel caso in cui il lavoratore non partecipi alle iniziative di inserimento e reinserimento nel mercato del lavoro, sono previste sanzioni che vanno dalla decadenza della prestazione , sospensione o decurtazione delle somme erogate.