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Italia, sono in aumento gli stranieri, oltre 5 milioni nel 2016. Non solo immigrati.

Stranieri All’inizio del 2016 risiedono in Italia oltre 5 milioni di cittadini stranieri (0,2% in più rispetto all’anno precedente) che rappresentano l’8,3% del totale dei residenti. Nel confronto europeo relativo al 2015, il nostro Paese presenta una incidenza più elevata della media Ue e si colloca all’11° posto, subito dopo il Regno Unito (8,4%) e la Germania (9,3%) e prima della Francia (6,6%).

Alla stessa data sono regolarmente presenti quasi 4 milioni di cittadini non comunitari (vale a dire gli stranieri non comunitari in possesso di valido documento di soggiorno e gli iscritti sul permesso di un familiare). Dal 2011 il flusso in ingresso di cittadini non comunitari verso il nostro Paese è in flessione: nel corso del 2015 i nuovi permessi rilasciati sono stati il 3,8% in meno rispetto all’anno precedente. La riduzione dei nuovi ingressi ha riguardato soprattutto il Centro e il Mezzogiorno.

Nel mercato del lavoro si riducono i divari tra italiani e stranieri: nel 2015 il tasso di occupazione (20-64 anni) degli stranieri si attesta al 62,4% contro il 60,3% degli italiani. Nell’Unione europea la quota di stranieri occupati è in media leggermente più elevata (63,8%). Il tasso di disoccupazione in Italia diminuisce per entrambe le componenti, ma rimane più elevato per gli stranieri (16,2% contro 11,4% degli italiani). Il livello di istruzione degli stranieri è inferiore a quello degli italiani. Nel 2015 tra le persone di 15-64 anni la metà degli stranieri ha al massimo la licenza media, il 39,2% ha un diploma di scuola superiore e il 10,8% una laurea (tra gli italiani il 16,0%).

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