Home Territorio IRPINIA: MIX DI SANO SPIRITO MONTANARO E CALORE MEDITERRANEO

IRPINIA: MIX DI SANO SPIRITO MONTANARO E CALORE MEDITERRANEO

Lo sviluppo del nostro territorio implica una crescita intelligente fondata sulla formazione e sull’innovazione attraverso un’azione concertata a livello locale, regionale, nazionale ed europeo. La complessità del governo sul territorio esige l’adozione di un modello innovativo di governance , comportante la cooperazione fra regione ed enti locali, la razionalizzazione ed efficienza del governo regionale e la necessità di accordi quadro di sviluppo territoriale. La terra d’Irpinia potrà essere un caso di successo di marketing territoriale se riuscirà a realizzare l’ottimo connubio di amministrazioni locali e regionali virtuose ed il suo patrimonio naturalistico impareggiabile. L’obiettivo da perseguire è quello dell’ “innovazione più tradizione” con lo sfruttamento efficace di tutte le risorse territoriali slegato dalla stagionalità e basato su natura, laghi e fiumi, benessere, cultura, sport minori , agriturismo ed enogastronomia. Questa terra si fa amare per spontaneità e affabilità, nonché per l’ospitalità familiare. Il visitatore dovrà sentirsi al centro dell’attenzione, coccolato e accolto come fosse in casa propria. I punti da potenziare sono non solo i servizi pubblici e privati e la qualità delle relazioni fra persone e istituzioni, ma anche gli stimoli e le proposte culturali. Determinante risulterà la partecipazione sociale ai diversi aspetti della vita di comunità. Tutto questo va coltivato con spirito di responsabilità e con uno sguardo rivolto al mondo, alle sue dinamiche ed opportunità. La forma di attrazione di una destinazione/luogo in chiave turistica e non solo, dovrebbe essere rappresentata dal territorio, ma principalmente dalla popolazione che lo abita e che lo esprime attraverso modi di vivere, mestieri, cultura, storia. Ciò può costituire una grande forza o un limite invalicabile e attualmente lo è, sia per l’incapacità di esprimere una nostra distintività, sia per aver forzato quest’ultima in modo artificiale e quasi folkloristico in senso negativo. Le emozioni e le esperienze vere vanno esaltate e reinterpretate attraverso varie modalità dalla comunicazione mediatica alle mostre , anche fotografiche, in Italia e in Europa. L’Irpinia deve risultare attraente nell’arco dell’intero anno con comunità vive, con una proposta culturale ricca e ben distribuita e con un’ospitalità attenta .In particolare il legame naturalmente forte fra prodotti agricoli ed enogastronomici e turismo va ulteriormente consolidato. E’ il momento di impegnarsi in prima persona sollecitando il cambiamento essenziale per lo sviluppo. Resta decisivo il miglioramento del rapporto tra istituzioni e tra privato e istituzioni mediante una costruttiva partecipazione dei singoli insieme alla consapevolezza diffusa della comune responsabilità nella gestione – pianificazione del territorio/paesaggio e nel governo della comunità.
A cura di Serafina Trofa

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