Home Editoriale In Irpinia manca l’acqua,ma gli sprechi continuano

In Irpinia manca l’acqua,ma gli sprechi continuano

L’acqua è un bene inestimabile, fonte di vita, ma è anche una risorsa indispensabile alla sopravvivenza stessa dell’umanità. Molti sono i dibattiti economici e politici “sulla questione della scarsità dell’acqua “indispensabile elemento naturale , essenziale alla vita. Infatti per ogni per ogni 100 litri immessi negli acquedotti e nelle reti idriche delle regioni meridionali, 30 litri vengono perduti per giungere a casa.
A volte anche 40, quello che sta succedendo in Irpinia riguardo ai lavori di manutenzione, rotture delle condutture, inquinamento delle falde acquifere fa riflettere non solo sul danno che l’assenza di acqua richiede alle famiglie, ma anche sull’importanza che diamo alla prevenzione che dovrebbe tenere conto di un problema organizzativo a – questo punto obsoleto – che attiene alle reti idriche irpine costruite più di 50 anni fa con tecnologie oramai superate. Come se le grandi opere di infrastrutture della civile sopravvivenza riguardassero solo gli anni del Dopoguerra. Un dubbio lecito, per le grandi opere aspettiamo una nuova guerra civile? Eppure basterebbe applicare le risorse economiche e le risorse tecnologiche in un’unica direzione. Le stime sul consumo dell’acqua indicano che ogni abitante della terra disporrà mediamente di un terzo di acqua in meno.Neppure il numeroso popolo Irpino si risparmia in tal senso,ogni giorno consumiamo circa 250 litri giornalieri pro-capite, quantità che sale fino a 350 litri nelle grandi città come Napoli. Se poi consideriamo anche i consumi dei servizi pubblici, degli esercizi commerciali, delle attività industriali ed artigianali, ne vanno aggiunti almeno altri 100 litri al giorno per abitante. Tornando ai quasi 250 litri di acqua potabilizzata che impieghiamo in media nelle nostre case, solo 50 litri sono utilizzati per scopi strettamente alimentari (bere, cucinare). I restanti 200 litri finiscono negli scarichi di water (10 litri per volta), lavandini, vasche da bagno, docce, lavatrici, lavastoviglie ecc … Il nostro atteggiamento è quello di avere a che fare con un bene di scarso valore economico visto che possiamo permetterci letteralmente di sprecarlo. Ma quando manca l’acqua, ci rendiamo conto di quanto sia indispensabile nella nostra vita. Per tali motivi oltre a prevedere un investimento fittizio in opere di ammodernamento degli acquedotti, sarebbe anche il caso di iniziare ad adoperarsi nel piccolo con una serie piccoli e banali accorgimenti per contenere il consumo domestico che va:
1. Dall’ormai classico mattone posto nello sciacquone del water per diminuire il flusso dell’acqua;
2. All’uso del frangi getto per rubinetti che riducono fino alla metà la fuoriuscita di acqua;
3. Al preferire la doccia (20 litri) al bagno (90 litri);
4. All’utilizzo della lavatrice con cestello ben carico;
5. Al riciclo dell’acqua di lavaggio per frutta e verdura per innaffiare le piante;
solo per citarne alcuni.
Tutto questo inciderà immediatamente (in senso di risparmio) sulla nostra bolletta e più a lungo termine sull’ambiente che ci circonda così bisognoso delle attenzioni di ognuno di noi.
Acqua bene prezioso “Abbiate il coraggio morale e civico di gestire (ma bene!) questo bene prezioso che è l’acqua” (cit. Zanotelli)

 

Riprendiamo il decalogo della regione Emilia Romagna su come evitare gli sprechi

Nel 2014 l’accesso a fonti d’acqua potabile continua a essere precluso a milioni di persone e sono ben 2,8 miliardi gli individui che vivono in una situazione di stress idrico. Ogni anno 700mila bambini (quasi 2000 al giorno) muoiono per malattie legate alla carenza di acqua postabile.

Sono cifre sottolineate nel World Water Day che si è celebrato il 22 marzo scorso: Green Cross Italia ha quindi deciso di lanciare, anche quest’anno, la campagna “Salva la goccia” chiamando all’appello scuole, famiglie, cittadini, enti e istituzioni per dare il loro contributo al risparmio idrico.



1. Quando ti lavi i denti usa un bicchiere
, ma soprattutto apri il rubinetto esclusivamente per bagnare e sciacquare lo spazzolino: consumerai solo 2 1itri d’acqua. Non lasciare scorrere l’acqua, ne consumeresti almeno 9 litri.

2. Chiudi il rubinetto quando ti insaponi. Non aprire completamente il rubinetto quando lavi le mani: basta un filo d’acqua. Quando il tuo papà si rade la barba digli di riempire una bacinella: in questo modo consumerà solo 4 litri d’ acqua.

3. Installa gli aeratori ai rubinetti. Si tratta di dispositivi che riducono della metà il flusso dell’acqua. Incredibilmente, sebbene il flusso sia ridotto, il getto sembrerà più forte poiché l’ aria viene mescolata con l’ acqua in uscita. Si potranno ridurre fino a oltre 1.000 litri al mese i consumi di una famiglia composta da 4 persone. Un aeratore a basso flusso costa poco (circa 3 – 4 euro) e si può trovare in qualsiasi negozio di ferramenta o materiale idraulico.

4. Non stare sotto la doccia a lungo e non riempire troppo la vasca da bagno. Per la doccia si consumano in media 30-50 litri, mentre per il bagno quasi 150 litri. Nella doccia sarebbe opportuno installare un aeratore.

5. Attenzione ai rubinetti che gocciolano: falli riparare subito, altrimenti sprecherai 5 litri di acqua al giorno.

6. Non lavare la frutta sotto l’acqua corrente: basta riempire una bacinella Non aprire a lungo il rubinetto per avere l’ acqua più fresca: basta tenere due bottiglie in frigorifero.

7. I piatti e le stoviglie possono essere lavati riempiendo un catino: si consumeranno solo circa 20 litri d’acqua, risparmiando 90 litri. Ricordati che anche l’acqua di cottura della pasta va benissimo per lavare i piatti.

8. Fai funzionare gli elettrodomestici, lavatrice e lavastoviglie, solo a pieno carico, scegli il programma “economico”; non usare il prelavaggio per i programmi a 90° C e ricorda: la lavatrice impiega da 90 a 160 litri per ogni ciclo di lavaggio.

9. Se hai un giardino ricorda che in estate è bene irrigare le piante al mattino presto o di sera: così eviti che l’acqua evapori prima di raggiungere le radici. I fiori vanno bagnati con gli innaffiatoi e non con il tubo di gomma. Per arbusti e piante si possono utilizzare gli impianti a doccia: si immettono piccole quantità d’acqua, ma con ritmo costante. Evita di innaffiare oltre misura, ma solo quando ce n’è bisogno. Lascia le foglie tagliate sul terreno, in modo da prevenire, nei periodi di siccità, l’inaridimento del prato. Questo accorgimento diminuirà l’impiego di acqua per irrigarlo.

10. È meglio lavare le automobili in una stazione self-service, perché si risparmia molta acqua. Lavandola con un tubo di gomma si consumano più di 400 litri.