Home Territorio Irpinia, agevolazioni economiche per adeguamenti sismici nell’edilizia privata

Irpinia, agevolazioni economiche per adeguamenti sismici nell’edilizia privata

Anche gli edifici privati, oltre quelli pubblici e dell’edilizia scolastica, potranno godere di agevolazioni per lavori inerenti il rischio sismico. Il 30 novembre sarà reso pubblico il bando cui potranno partecipare, mediante la compilazione di un modulo, all’aggiudicazione dei contributi a fondo perduto. L’assessore all’Urbanistica Ugo Tomasone ha illustrato il programma secondo il quale si potrà accedere a tre tipi di interventi. Quello di rafforzamento dell’esistente, quello di miglioramento sismico e quello di demolizione e ricostruzione per gli edifici più fatiscenti. Per il rafforzamento locale è previsto un contributo di 100 euro per ogni mq. di superficie coperta, complessivo di edificio con un limite di 20mila euro moltiplicati per il numero delle unità abitative e di 10mila euro per i locali adibiti a studi professionali, artigiani o esercizi commerciali; per il miglioramento sismico è prevista invece una cifra di 150 euro per ogni mq. di superficie con il limite di €.30mila moltiplicato per il numero delle unità abitative e 15mila euro moltiplicato per il numero delle altre  unità immobiliari. Per demolizione e ricostruzione sono previsti 200 euro per ogni mq. di superficie lorda complessiva di edificio soggetto ad interventi, con il limite di euro 40mila moltiplicato il numero delle unita’ abitative ed euro 20mila moltiplicato per il numero delle altre unita’ immobiliari. Le domande di accesso ai contributi, ovviamente per coloro che sono già in possesso delle unita’ immobiliari e che abbiano i requisiti previsti dal costituendo bando dovranno  essere presentate entro sessanta giorni dal’emanazione (30 novembre). Sara’ questa una ghiotta occasione per adeguare ed ammodernare  il patrimonio edilizio abitativo: i contributi sono generosi e costituiranno un’occasione irripetibile e che va sfruttata nell’ottica della prevenzione. Perchè tutti gli interventi edilizi conseguenti ai terremoti degli ultimi tempi, quali quello dell’Irpinia del 1980 (spesi 50mila miliardi di lire), dell’Umbria di fine degli anni novanta o dell’Aquila nel 2009, hanno dimostrato che, dati gli importi spesi, fare prevenzione in materia costa nettamente meno sia in termini economici che in termini di vite umane, nonchè di sicurezza e qualità della vita.

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