Professione Influencer: fenomeno web in costante crescita

L'Influencer sta velocemente sostituendo il classico spot pubblicitario da 30 secondi visto in TV per 50 anni. Le aziende si sono rese conto che per veicolare il proprio messaggio pubblicitario ad oggi è sicuramente più produttivo ed efficace affidarsi al web.

Professione Influencer: fenomeno web in costante crescita

L’esercito degli Influencer é in continua e costante crescita, non esiste pandemia o crisi finanziaria che possa ostacolarne la diffusione in rete. L’influencer, per i pochi che non lo sapessero, è una persona capace di influenzare le scelte di altre persone, siano esse commerciali (consigli sugli acquisti) o magari politiche.

L’influencer nasce e si diffonde sui social e, a seconda della propria importanza, può avere diverse migliaia o milioni di seguaci. Solitamente l’influencer gode, sia nella vita reale che in quella virtuale, di una riconosciuta autorevolezza nel trattare determinati argomenti.

Tutti possono diventare Influencer, dal ragazzino alle prime armi che inizia la sua carriera nella propria cameretta servendosi della videocamera del proprio smartphone, al personaggio famoso che esprime la propria opinione su qualsivoglia argomento di attualità. Videomaker, fotografi, artisti, praticamente chiunque abbia qualcosa da raccontare o condividere ha la possibilità di diventare influencer. Tutti possono iniziare, chiaramente in pochi riusciranno a raggiungere numeri importanti, quantomeno tali da muovere le masse. Oltre alle capacità comunicative, fondamentali per approcciarsi ad un variegato ed esigente pubblico del web, è necessaria una grossa dose di fortuna.

L’influencer non necessariamente deve muovere le masse, già riuscire a condizionare le scelte di qualche centinaio di follower significa molto.

La figura dell’influencer da qualche anno è diventata estremamente rilevante nel settore pubblicitario, condizionandone spesso il mercato. Le aziende, dapprima diffidenti, sono state ‘costrette’ ad accettarne i compromessi. I personaggi più seguiti vengono utilizzati quotidianamente nelle strategie di marketing di grosse aziende per orientare i comportamenti e le scelte di gruppi di utenti e potenziali consumatori. Un compromesso che tuttavia, soprattutto nell’ultimo anno, è riuscito a generare un notevole business da entrambe le parti.

Tra gli influencer più quotati in Italia (in realtà sarebbero centinaia se non migliaia) troviamo Chiara Ferragni ed il marito Fedez, che non hanno bisogno di presentazioni, Gianluca Vacchi imprenditore e DJ bolognese, noto per le sue ricchezze e pari eccessi; Benedetta Rossi venuta alla ribalta per le ricette culinarie facili e veloci, Diletta Leotta, conduttrice televisiva sportiva e gli Autogol, divertente trio di Youtuber e conduttori radiofonici.

La coppia Ferragni e Fedez, conosciuti anche come i Ferragnez, con oltre 27 milioni di follower sono senza dubbio gli influencer più chiacchierati nel panorama web. La loro enorme popolarità si è amplificata oltremodo con la nascita del loro primo figlio, Leone. Il piccolo è stato seguito (e pubblicato) costantemente dalle telecamere dei genitori fin dalla nascita, scatenando non poche polemiche. Molti infatti hanno accusato i Ferragnez di voler spettacolarizzare la vita di un inconsapevole ed innocente bambino.

COVID-19, I FERRAGNEZ HANNO RACCOLTO 5 MILIONI DI EURO GRAZIE ALLE DONAZIONI DEI PROPRI FOLLOWER.
Va dato atto a Fedez e Chiara Ferragni di essersi impegnati in prima linea durante la prima diffusione del virus Covid-19. Grazie alla loro popolarità hanno lanciato un campagna di raccolta fondi (Seguita poi da altre iniziative simili) che ha raccolto quasi 5 milioni di euro, utilizzati successivamente per l’attivazione di una nuova terapia intensiva presso l’Ospedale San Raffaele di Milano. Lo stesso presidente Giuseppe Conte nelle scorse settimane ha chiesto proprio l’aiuto a Fedez e Chiara Ferragni, affinché incentivassero i più giovani ad indossare la mascherina.

Influencer più efficaci di uno spot televisivo.

Dato che la frequentazione dei social oggi è in costante aumento, si desume che la potenza d‘immagine di un influencer sia più efficace di uno spot televisivo, a cui noi siamo abituati. Difatti se pensiamo che il tempo trascorso sul web per molti di noi è maggiore di quello passato dinanzi ad uno schermo televisivo, allora ci rendiamo conto dell’importanza di un soggetto capace di amplificare la trasmissione di un’immagine o la promozione di un marchio. L’influencer marketing genera un R.O.I.(ritorno sull’investimento) undici volte superiore alle forme tradizionali e il 94% dei marketer lo ritiene efficace. Ad esempio il 71% delle aziende negli Stati Uniti si rivolge a Instagram come canale di diffusione pubblicitaria.

Gli Influencer su instagram sono in continua ascesa e si stima che questo settore valga 2 miliardi di dollari ed entro il 2021 è previsto un aumento fino a cinque miliardi di dollari.

Non tutti gli influencer hanno la stessa dimensione: vi sono i Macro influencer che contano da 100mila fino a un milione di follower: a questi si rivolgono aziende di grandi dimensioni; i Micro influencer che ne contano tra mille e centomila e i Nano influencer che hanno circa mille follower. Questi ultimi costituiscono una Community, nella quale si dispensano consigli con sfera d’azione limitata.

Ma quanto guadagnano in media gli influencer? Certamente ricevono compensi importanti: i più seguiti chiedono 1.000 dollari per 100mila follower, mentre le celebrity superano i 250mila dollari per post su Instagram. Ma prezzario a parte ogni influencer ha una sua quotazione: ad esempio, per HopperHQblog Cristiano Ronaldo guadagna 400mila dollari per ogni immagine che posta. Lo scorso anno il campione portoghese della Juventus, grazie alla sola pubblicazione di post sui social, avrebbe guadagnato una cifra largamente superiore ai 30 milioni di stipendio che guadagna come calciatore professionista.