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L’Infarto colpisce i più giovani, la prevenzione salva la vita: alcuni sintomi da non sottovalutare

Definire i sintomi dell’infarto non è facile, ma ogni anno diventa un dolore noto per 120 mila italiani. Di questi, la maggior parte  sono arrivati in ospedale e hanno avuto l’89% di probabilità di sopravvivere, grazie agli enormi progressi fatti dalla cardiologia in questi ultimi 50 anni. Nei restanti casi l’infarto può essere mortale e una volta su due il decesso avviene entro mezz’ora dall’inizio dei sintomi per arresto cardiaco. La sopravvivenza in questi casi è una corsa contro il tempo e può dipendere da quanto il paziente o i suoi familiari aspettano prima di decidersi a chiamare il numero del pronto soccorso, il 118. Ma quali sono i sintomi di infarto più comuni? Un infarto non sempre arriva all’improvviso,anzi, uno studio condotto ad Harvard, fa emergere come solo il 25% dei soggetti sarebbe vittima da attacco cardiaco senza la comparsa di sintomi. Dunque potrebbe fare la differenza tra la vita e la morte riuscire a comprendere quali sono i sintomi che possono precederlo e quindi rappresentare dei segnali d’allerta.

Ecco dei segnali importanti da non ignorare e sottovalutare.

1) Stato di Ansia

Di solito quando si vive uno stato d’ansia, magari proprio causato da un precedente attacco cardiaco, si convive con la paura di morire. Si crea un effetto domino ansiogeno che può paradossalmente aumentare i fattori di rischio di una ricaduta che il più delle volte può essere drammatica. Dunque, vivete la vostra vita in modo sereno, accorto e soprattutto con uno stile di vita sano.

2) Dolore al petto

Il dolore al petto è probabilmente il sintomo di infarto più comune e conosciuto, soprattutto nel caso degli uomin. Vero anche che non tutti gli infarti sono riconducibili ai dolori al petto, in questa particolare circostanza potrebbe essere legato ad altre patologie.In ogni caso è richiesto un immediato controllo. In caso di infarto, il dolore al petto si presenta al centro dello stesso o nella parte sinistra, nei pressi del cuore, si avverte la sensazione di un peso o una forte pressione.

3) Tosse Intensa

La presenza di una tosse intensa e continua può costituire il preavviso di un infarto in arrivo.Se con la tosse doveste espellere macchie di sangue, rivolgetevi immediatamente ad un medico. Anche in questo caso è possibile confondere i sintomi di infarto con una bronchite o di una polmonite, in ogni caso è importante conoscere il proprio corpo e capire i segnali.


4) Capogiri e vertigini

Capogiri e le vertigini possono essere sintomi di un infarto con conseguente perdita di coscienza o  svenimento. Possono inoltre essere collegati ad aritmie e alterazioni improvvise del ritmo cardiaco.

5) Stanchezza

Avvertire un continuato senso di fatica e di stanchezza può è essere un preavviso di infarto. Si tratta di un sintomo da non sottovalutare che può presentarsi, secondo gli esperti, anche alcuni giorni o settimane prima del malore. Un forte affaticamento può rappresentare anche il segnale di altri disturbi. Nel dubbio bisogna consultare il medico. In ogni caso, cercate di recuperare lo stato di disagio con un riposo adeguato ed un alimentazione sana.

6) Nausea e mancanza di appetito

Può succedere che poco prima o durante un infarto possa sopraggiungere il vomito. Un anomalo gonfiore addominale se associato ad altri problemi cardiaci può interferire con la voglia di appetito.

7) Dolori alle braccia

Rimane uno dei sintomi più comuni dopo il dolore al petto. In molti casi di infarto, il dolore dal pettosi espande alle braccia, alle spalle e ai gomiti. Spesso il dolore prende solo il braccio, entrambe le braccia o alle spalle, si avvertono fitte continue o alternate.

8) Battito rapido o irregolare

Un battito rapido e irregolare, soprattutto se accompagnato da debolezza, capogiri e difficoltà di respirazione, a parere degli esperti può segnalare un infarto, un insufficienza cardiaca o un aritmia. Le aritmie, se non vengono curate, possono portare alla morte improvvisa.

9) Difficoltà respiratorie

Le difficoltà respiratorie e la mancanza di respiro possono indicare un problema polmonare, come l’asma o la sindrome di ostruzione cronica. Ma gli stessi sintomi possono anche essere l’avvertimento legato a un infarto o a un insufficienza cardiaca. Secondo il dottor Goldberg, questo sintomo può essere accompagnato da dolori al petto.

10) Sudori freddi

Un’improvvisa sudorazione fredda è considerata un sintomo di infarto molto comune. Secondo gli esperti, può succedere di trovarsi comodamente seduti in poltrona e di iniziare a sudare come durante un allenamento sportivo.

11) Gonfiore

L’arresto cardiaco può provocare l’accumulo di fluidi nell’organismo. Questo fenomeno può causare gonfiore a livello dei piedi, delle caviglie, delle gambe o dell’addome. A volte possono presentarsi un improvviso aumento di peso o una perdita di appetito.

12) Debolezza

Nei giorni che precedono un attacco cardiaco, può presentarsi una forte sensazione di debolezza, alla quale i pazienti non riescono a dare spiegazioni. Secondo gli esperti, anche reggere un foglio di carta tra le dita potrebbe diventare difficoltoso.

13) Indigestione

In alcuni casi l’infarto può essere preceduto dalla sensazione di aver fatto indigestione, per via di forti fastidi a livello dello stomaco, come bruciori e difficoltà nel digerire. Il fenomeno può essere causato da una scarsa circolazione del sangue a livello addominale, un sintomo che può segnalare un infarto in corso.

14) Insonnia

Una riduzione dei livelli di ossigeno nel sangue può provocare cambiamenti sottili che possono causare agitazione e insonnia. Si tratta di fenomeni che risulterebbero inspiegabili in circostanze normali. Alcuni pazienti hanno rivelato di aver affrontato episodi di agitazione, ansia e insonnia nei mesi che hanno preceduto l’infarto. Potrebbe trattarsi di un segnale del nostro organismo per indicare che qualcosa non va.


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