Home Salute Infarto: sempre più giovani vittime di attacco di cuore. Sintomi e le...

Infarto: sempre più giovani vittime di attacco di cuore. Sintomi e le cause

Allarme Infarto, vittime sempre più giovani: prevenire e conoscere i sintomi

L’età media delle persone colpite da infarto negli ultimi anni si è abbassata notevolmente, il dato infatti, scende dai 64 ai 60 anni di età. Tuttavia, la casistica degli under 50 vittime di attacco di cuore è sempre più ampia. L’infarto è una di quelle malattie che colpisce senza troppi preavvisi, o meglio, bisogna essere bravi ad anticiparne i sintomi, magari anche con una prevenzione mirata.

In Italia sono decine di migliaia le persone che ogni anno muoiono per infarto miocardico acuto. Le placche ateromasiche si formano precocemente, soprattutto con l’avanzare dell’età, aumentando progressivamente di spessore inizialmente senza dare sintomatologia ben definita. In una fase più tardiva insorgono le cardiopatie acute o croniche. ll dato allarmante arriva da uno studio americano, sempre più “giovani” vengono colpiti da infarto. Prevenirlo è possibile, bisogna imparare ad “ascoltare” il proprio corpo.

Lo studio è stato presentato all’American College of Cardiology e pubblicato sulla rivista New England Of Medicine . La ricerca, effettuata dalla Cleveland Clinic, è stata condotta su 4000 pazienti, vittime della forma più grave di infarto, evidenziando un forte aumento percentuale dei fattori di rischio nei “giovani”. L’età media infatti, si sarebbe abbassata da 64 a 60 anni, con ampia casistica sotto i 50 anni.

Lo Studio sull’attacco di cuore.

I ricercatori hanno preso in esame quasi quattromila pazienti, esattamente 3900, tutte vittime dell’infarto nella sua forma più grave, tra il periodo 1995-2014. Dallo stesso studio è emerso inoltre la crescente incidenza dei fattori di rischio, quali: ipertensione, obesità e diabete. L’obesità è cresciuta dal 31% al 40%. Il diabete è risultato più alto, dal 24 al 31%, mentre l’ipertensione è schizzata dal 55% al 77%. Dati decisamente preoccupanti.

L’infarto è una di quelle patologie improvvise che può stroncarti la vita nel giro di pochi minuti, i casi ormai sono all’ordine del giorno e sono in continua crescita. La classica patologia “nascosta”, che si presenta soprattutto quando ci lasciamo andare. Vita sedentaria, cattiva alimentazione, stress, ipertensione, diabete, stile di vita inadeguato, sono solo alcuni dei motivi per i quali il cuore cede.

Infarto: Stile di vita e prevenzione prima di tutto.

Le cause sono sempre le stesse, la patologia è ormai conosciuta, cosi come i fattori di rischio, con un pò di accortezza potrebbero essere eliminati o quantomeno limitati di molto. Fino a qualche decennio fa le vittime di infarto erano soprattutto persone anziane, o comunque soggetti che presentavano elevati fattori di rischio, perchè magari legati a malattie cardiovascolari già in essere. Oggi, la situazione è decisamente mutata in peggio. A causa di uno stile di vita spesso fin troppo bizzarro, i fattori di rischio legati all’infarto sono aumentati, con conseguente abbassamento dell’età delle vittime.

La prevenzione può salvare la vita

In una visione generale, secondo gli autori dello studio, l’incidenza del fattore di rischio è passata, negli ultimi 20 anni, dal 65% all’85%: “Se sul fronte delle terapie abbiamo fatto grandi passi avanti in 20 anni – sottolinea Samir Kapadia, uno dei ricercatori -, molto c’è da fare sotto l’aspetto prevenzione. Durante le visite di controllo bisogna insistere di più con i pazienti per un corretto stile di vita”

Sintomi

Ci sono diversi tipi di attacco di cuore, alcuni sono improvvisi e intensi, insomma evidenti, altri possono anche iniziare molto lenti, con un dolore lieve e fastidioso. Troppo spesso le persone colpite non sono certe di cosa stia accadendo e aspettano troppo a lungo prima di chiedere aiuto. Di seguito elenchiamo alcuni segni  preventivi che possono indicare la comparsa di infarto:

  • Pressione, dolore o fitte al centro del petto che durano più di pochi minuti.
  • Il dolore si estende oltre il petto alla spalla, braccio, schiena, e anche ai denti e alla mandibola.
  • Aumento di episodi di dolore toracico.
  • Dolore prolungato nella parte superiore dell’addome.
  • Mancanza di fiato.
  • Sudorazione.
  • Incombente sensazione di affaticamento.
  • Svenimento.
  • Nausea e vomito.

Segni e sintomi di infarto nelle donne possono essere diversi e meno evidenti rispetto a quelli che si verificano negli uomini, in aggiunta a quanto appena elencato ricordiamo anche:

  • Dolore addominale o bruciore di stomaco.
  • Cute umida.
  • Stordimento o capogiri.
Insomma, è piuttosto chiaro come l’infarto per quanto possa essere una malattia subdola che il più delle volte colpisce a tradimento, può essere “anticipato”. E’ necessario non lasciarsi andare, cercare di mantenere uno stile di vita adeguato, una corretta alimentazione, praticare attività fisica e soprattutto, effettuare regolari controlli medici.