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Incendi in Australia, forse più di 1 miliardo gli animali morti

Un professore ha stimato questa settimana che un miliardo di animali erano morti negli incendi in Australia. Ma da dove provengono questi numeri?

Si teme siano almeno 20-25.000 i koala ad aver perso la vita nei disastrosi incendi che stanno devastando l’Australia nelle ultime settimane. Oltre diecimila cammelli selvatici sono stati poi uccisi per fare fronte alla pesante migrazione in zone popolate dagli aborigeni.

Migliaia di specie animale uniche al mondo sono state decimate. Addirittura alcuni esperti sostengono che gli animali uccisi dalla fiamme o dal fumo possano essere più di un miliardo. Tuttavia i numeri non sono del tutto attendibili, o quantomeno verificabili, molti altri esperti infatti, provano ad essere più ottimisti ponendo in essere la straordinaria capacità innata di tutti gli animali nel riuscire a sopravvivere a tragedie di tali portate. Ma la dura realtà è che quando il dramma incendi terminerà, i numeri non saranno poi così distanti da tale ipotesi.

Australia, gli incendi stanno uccidendo milioni di animali.

Questi sono alcuni dei numeri emersi nei giorni scorsi per cercare di fare un bilancio iniziale del dramma incendi che stanno distruggendo la meravigliosa fauna e australiana. Numeri spaventosi che si vanno ad aggiungere alle 24 persone morte, alle migliaia di feriti ed intossicati, alle oltre 2000 abitazioni incenerite e ai 15 milioni di acri di foresta bruciata. Un’incantevole flora australiana con alberi, piante e fiori unici al mondo completamente distrutte.

Le cifre mostruose relative alla morte in massa degli animali australiani sono rimbalzate su Internet, causando apprensione e dolore in tutto il mondo. Centinaia le iniziative di raccolta fondi per cercare di salvare più animali possibili.

Gli esperti di biodiversità hanno espresso l’allarme per l’ampiezza delle foreste devastate dalle fiamme, in un paese strutturalmente diversificato, capace di ospitare tra le 600.000 e le 700.000 specie, molte delle quali non si trovano in nessun’altra parte del mondo. Kate Umbers, biologa della Western Sydney University che studia la cavalletta alpina australiana, è particolarmente preoccupata per il destino delle 250.000 specie di insetti della nazione. La domanda, contornata dai dubbi che tutti si pongono rimane piuttosto allarmante, come si adatteranno gli animali una volta domati gli incendi? Riusciranno nuovamente ad ambientarsi in contesti completamente nuovi?


Saranno uccisi 10.000 cammelli.

Questo è il piano. Ma non è strettamente legato alla causa degli incendi. I funzionari australiani hanno attirato l’attenzione del mondo affermando di voler abbattere (con l’utilizzo di cecchini) circa diecimila cammelli selvatici, dopo che molti animali, spinti dalla siccità e dal caldo afoso si stanno spostando dal deserto nell’entroterra per razziare le risorse di cibo e acqua degli aborigeni. Le comunità aborigene che vivono nelle terre di Anangu Pitjantjatjara Yankunytjatjara nell’estremo nord-ovest del Sud Australia, noto anche come A.P.Y., hanno affermato come i cammelli (e alcuni cavalli selvaggi) continuano a danneggiare case e altre infrastrutture comunitarie, mettendo inoltre in pericolo la vita dei più piccoli.

Il paese è alle prese da anni con una popolazione di cammelli selvatici che mette in serio pericolo le specie autoctone, calpesta il fogliame e danneggia la proprietà. Oggi i cammelli sono più di un milione e il governo stima che la popolazione raddoppierà nei prossimi nove anni circa. Non è la prima volta che il governo australiano pianifica l’uccisione di migliaia di cammelli e cavalli selvaggi, solo che, con l’avanzare degli incendi la situazione sta diventando piuttosto grave quindi è stato necessario agire tempestivamente.