HomeTerritorioIl tempo dei giovani è il presente: il Forum spiega le ali

Il tempo dei giovani è il presente: il Forum spiega le ali

Quando nel bel mezzo del temporale ci si affaccia alla finestra per lanciare lo sguardo al di là del vetro è facile lasciarsi vincere dalla tentazione di pensare che tutto sia veramente così grigio. È veramente facile dimenticare le giornate soleggiate e terse o ancor peggio riviverle in un’asfissiante nostalgia. Quando nel bel mezzo del temporale si scostano le tende solo qualcuno riesce a pensare che in fondo il rincorrersi delle stagioni è un moto perpetuo, e in quanto tale destinato a ripetersi senza interruzione. Ma non vi sarà mai un grigiore così profondo da oscurare completamente la speranza del sereno, mai un inverno sarà così lungo da falciare il colore del grano di giugno.

Insomma, nel tempo della solitudine e dell’egoismo, nel tempo della crisi dei valori, nel tempo in cui la sincerità continua inesorabilmente a frammentarsi nella sua fragilità come cristallo in mille pezzi, nel tempo del silenzio della coscienza, è facile cercare alibi nell’economia smorta, nell’insicurezza e nella problematicità del quotidiano per pronunciare quelle amare parole: “siamo senza futuro”. Di chi è il futuro? Il futuro è dei giovani. Altro luogo comune con cui spesso molti riescono con spaventosa indifferenza a lavarsene le mani, a voltare le spalle come se il problema fosse di qualcun altro. Già, in fondo i giovani si sa, sono apatici, disinteressati, poco determinati, attenti soltanto al divertimento ed educati alla cultura del futile. E’ questo ciò che sentiamo nelle piazze, per le strade e soprattutto in tutti quei posti in cui il perbenismo ha soffocato il bene.

E allora è giusto che siano proprio i più giovani a sollevare per primi la testa, ad alzare lo sguardo per rivendicare la propria identità, il proprio sentire, le proprie emozioni e soprattutto le proprie idee.

I giovani sono tutt’altro che distratti, tutt’altro che superficiali, niente affatto apatici.

I giovani proprio durante il temporale, riescono ad essere forse tra i pochi che accostandosi alla finestra riescono a scorgere il sereno oltre le gocce di pioggia, tra i pochi che riescono ancora oggi a pensare al loro futuro, a denti stretti e pugni chiusi, con audacia, coraggio e tanta determinazione.

Il tempo dei giovani è il presente. E molti giovani a Montoro lo hanno compreso. Hanno capito che nessuno regala nulla, che per costruire qualcosa di buono bisogna condividere le idee, confrontarsi, discutere, progettare in grande, avere il coraggio di rischiare. Per guardare al futuro con più concretezza bisogna mettersi in gioco oggi, bisogna avere la giusta voglia di rimboccarsi le maniche ed intervenire nel cuore di ciò che conta, perché in fondo, lo dicono tutti “il futuro è dei giovani”. Ogni strumento è quello giusto. Così, il Forum Giovanile anche a Montoro può rappresentare un pilastro importante intorno al quale può ergersi buona parte della vita giovanile che rifiuta il vittimismo e l’inerzia e può costituire una possibilità da non perdere per rendere più concreta ed ordinata questa imprescindibile ricerca di un futuro più solido.

Non possiamo fare a meno di notare che i giovani montoresi sembrano essersi riorganizzati nel vivere fattivamente questa possibilità non da poco. Il Forum giovanile sembra essersi risvegliato dopo un lungo letargo e voler ridare carne e sangue alla propria voglia di essere il presente per migliorare il futuro, di orientare, già da oggi, un domani che vuole diverso, migliore. Si torna così a vivere, a respirare quell’aria di partecipazione, di condivisione, di complicità che, come è giusto che sia, contraddistingue gli animi più giovani, non per ingenuità ma per naturale apertura al bene.

E’ questo il progetto, e lo si comprende chiaramente dalle parole di tutti i giovani che si raccolgono in questo nuovo e antico modo di essere (più che di fare). Nuova linfa ha rinvigorito, in special modo nelle ultime settimane, l’entusiasmo di tutti, restituendo vitalità e unione, amplificando la partecipazione. La volontà è quella di rovesciare la piramide delle gerarchie preconfezionate, affinché tutti possano sentirsi ugualmente coinvolti nel determinare il bene proprio e degli altri.

Piccoli e grandi impegni, è così, dai dettagli e dalle piccole cose che si comincia a cambiare il mondo. Aggregarsi vuol dire essere attenti all’altro, evitando la solitudine e la chiusura, costruendo la cultura del rispetto, dell’onestà, dell’impegno comune, dei valori più nobili e più propri della natura umana.

Tutti insieme, senza mai tradire questo spirito di condivisione profonda di idee e di intenti, senza mai dimenticare da dove si parte e dove si vuole arrivare, i giovani di Montoro attraverso il Forum stanno cercando di mostrare il proprio vero volto. Il volto di chi non ha paura o soggezione di restare per ore intere all’ingresso dei supermercati per mendicare qualche prodotto da donare a chi vive il disagio e la difficoltà, perché è così e solo così che si crea un corpo sociale unico, coeso e solidale. Il volto di chi ha voglia di conoscere e reincarnare le tradizioni popolari della propria terra affinché quel germoglio antico seminato dai nonni possa non morire nel terreno arido ma trovare terra fertile in cui poter fiorire. Il volto di chi promuove l’attenzione verso le disabilità. Il volto di chi è attento agli emarginati. Il volto di chi cerca di non dimenticare gli ultimi. Il volto di chi prova ad offrire occasioni di inserimento sociale e lavorativo. Il volto di chi ricerca il confronto sui temi più importanti e decisivi. Il volto di chi vuole a tutti i costi ripartire dalla cultura, una cultura condivisa e tramandata, una cultura senza prezzo e senza censura, una cultura che sappia trasformarsi in vita. Il volto di chi sa cercare nell’arte l’espressione migliore dello spirito.

Questi i progetti in cui oggi credono i giovani che vivono il Forum. Questi i progetti medianti i quali i giovani tentano di aprire le ali e spiccare un volo che attendono da tempo. Non cercano alibi questi giovani ma solo occasioni di espressione, possibilità di ridiventare protagonisti delle proprie vite e di quel futuro che, glielo riconosciamo, gli appartiene per davvero. Forse se avranno costanza riusciranno a levigare la durezza di un tempo ostile, come goccia che scava nel tempo su pietra. Rincorrendo a testa alta questo impegno oggi si riparte comunque da una certezza: il Forum è di nuovo dei giovani.

RELATED ARTICLES

Most Popular