Con riferimento a quanto in oggetto, preso atto in data 14 settembre c.a. di tutti gli atti relativi alla suddetta questione e della sopracitata ordinanza di abbattimento, si intende evidenziare, dopo consulti anche con gli Organismi Competenti in materia e tecnici specializzati, che, l’unico esame effettuato e teso a valutare la eventuale pericolosità del pino in questione, effettuato dall’agronomo incaricato dall’Ente, non è, da solo, utile a stabilire la reale e concreta pericolosità del suddetto.
In seguito all’analisi dettagliata della perizia agronomica effettuata dal dott. De Simone, è emerso, come, nei riguardi dell’albero in questione, non siano state effettuate tutte le indagini dovute e necessarie nei confronti di un bene di alto valore ambientale, sia per quanto riguarda ai tanti cittadini che sono stretti da un senso di appartenenza a quest’albero secolare, simbolo legame dei cittadini con la storia della propria frazione.
Prima di decidere di abbattere un albero secolare, andrebbero effettuate tutte le possibili analisi e verifiche oggettive ben note al tecnico incaricato che si è limitato ad una sola ed insufficiente verifica.
Si richiedono pertanto ulteriori ed indefettibili indagini che attestino il reale ed imminente pericolo di instabilità e pericolosità, quantomeno mediante l’impiego di una tomografia sonica assiale e prova di trazione controllata, da mettere in relazione con i risultati già ottenuti.
In aggiunta, si rende noto come, la relazione tecnica, faccia riferimento ad un protocollo redatto dalla Società Italiana di Arboricoltura (SIA) la quale, potrebbe essere sicuramente interpellata, sul modo in cui è stato applicato il suddetto protocollo e la relativa classificazione del rischio di propensione al cedimento del pino.
Infine, si vuole mettere in risalto come gli alberi monumentali e/o con caratteristiche di monumentalità, ai sensi della L. 10/2013 e del D.Lgs. 42/2004 “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio” siano parte del patrimonio culturale nazionale e, pertanto, sono da valutare attentamente e salvaguardare massimamente.
Certo di una Sua sicura sensibilità verso un’ampia parte della cittadinanza e verso le risorse paesaggistico-ambientali che, da sempre, hanno contraddistinto il territorio del comune di Montoro, e fermo restando la prioritaria tutela dell’incolumità pubblica e privata, alla luce di tutto quanto sopra, si richiede di sospendere l’ordinanza di abbattimento nei confronti del pino in questione e di procedere, in tempi celeri, ad effettuare le ulteriori indagini che definiscano, con assoluta precisione e completezza, le reali condizioni di instabilità ed eventuale pericolosità.
A sostegno di tutto quanto sopra si allega parere tecnico del Dott. Daniele Giordano, Dottore Forestale con Studio in Napoli (NA) del 15.09.2015.
Sicuro di una celere risposta e positivo riscontro l’occasione è gradita per porgere
Distinti saluti.
Avv. Raffale Citro
Consigliere Comunale