Home Salute I giovani sono il bersaglio dell’HIV, mai tanti casi in Europa

I giovani sono il bersaglio dell’HIV, mai tanti casi in Europa

Nel 2014 è stato registrato un record di infezioni da Hiv in Europa e Asia centrale. L’Oms ed il Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie hanno registrato circa 142.00 nuovi casi del virus HIV, raggiungendo cifre registrate negli anni 80. Un primato alquanto negativo per l’Europa e l’Asia centrale e l’Italia attualmente occupa il 12 posto della classifica. Responsabile dell’aumento dei casi di Aids è la trasmissione eterosessuale dovuta a rapporti non protetti e quella attraverso le siringhe fra i tossicodipendenti “Nonostante tutti gli sforzi per combattere l’Hiv, in un anno la Regione europea ha totalizzato più di 142.000 nuove infezioni, il numero più alto che mai. Questo è un problema serio”, dice Zsuzsanna Jakab, direttore regionale Oms Europa. “Chiediamo ai Paesi europei di intervenire e arginare l’epidemia di Hiv una volta per tutte”. In realtà, gli immigrati non hanno nulla a che vedere con l’aumento dei casi. L’Ecdc mostra che dal 2005 “la percentuale di diagnosi di Hiv sono più che raddoppiate in Bulgaria, Repubblica ceca, Ungheria, Malta e Slovacchia e ancora di più in Polonia”, mentre in “Austria, Estonia, Francia, Olanda, Portogallo e Gran Bretagna”, la percentuale è scesa del 25%. In Italia, invece, vi è un aumento dei casi di Hiv, soprattutto tra i giovani in età compresa tra i 25 e i 29 anni, dove i rapporti sessuali senza preservativo tra uomini è in aumento. L’allarme lanciato dal Centro Operativo Aids dell’Istituto Superiore di Sanità preoccupa dunque l’Italia. I dati sono allarmanti e indicano che la crescita dell’epidemia è guidata dalla parte orientale del Vecchio continente, dove il numero di nuove diagnosi è più che raddoppiato negli ultimi 10 anni. L’Oms – conclude – sollecita tutti i Paesi europei a offrire misure di prevenzione e servizi di diagnosi e trattamento a tutti i rifugiati e u migranti, a prescindere dal loro status giuridico. Questo è anche il modo più sicuro per proteggere la popolazione residente dall’Hiv”.