Home Cultura Giovanni Battista il pittore internazionale dell’Ottocento Irpino

Giovanni Battista il pittore internazionale dell’Ottocento Irpino

Abbiamo incontrato il dottor Henrik Berg conservatore dell’Ottocento e Coo-cordinatore del MdAO, ha studiato presso l’Accademia d’Arte di Berghen (Norvegia), ha conseguito un master in “Fine Art of XIX century”, ha collaborato con vari musei d’arte della Norvegia, dal 2013 collabora con il MdAO e dal 2015 ricopre l’incarico di Coo-cordinatore.
Al quale abbiamo fatto qualche domanda sull’artista avellinese Giovanni Battista (1858-1925).

Come ha conosciuto l’attività di Giovanni Battista?

Ricordo che più di 10 anni fa fui chiamato a stimare un’opera di un’artista napoletano presente in una collezione privata di Berghen, mia città natale. Si trattava di una marina con i celebri Faraglioni di Capri, databile alla fine dell’Ottocento, l’opera era di buona qualità, l’autore era “un certo” Giovanni Battista, di cui avevo visto un suo lavoro in un catalogo d’asta a New York (USA), pertanto mi fu abbastanza semplice fare una stima. Nel 2008 riuscii a leggere un breve cenno biografico di questo valido artista sul noto Comanducci, in un mio soggiorno a Firenze.

Cosa pensa dell’attività artistica di Battista?

Giovanni Battista è certamente un’artista di alto talento, anche se ha una cifra stilistica abbastanza gradevole e facile. Preferisco le opere dell’Ottocento a quelle del Novecento, che sovente manifestano qualche appesantimento decorativo. Indubbiamente Battista ebbe un successo internazionale che altri artisti partenopei, anche se più apprezzati in Italia, non hanno mai avuto. Egli, già sul finire dell’Ottocento, lavorava per committenze statunitensi e centro europee.
Giovanni Battista ha realizzato “numerosi” lavori artistici, di cui la maggioranza è stata eseguita su carta e su cartone. Come è noto si dedicò soprattutto alla pittura di paesaggio, ritraendo i luoghi visitati e non, principalmente, vedute partenopee, sorrentine ed amalfitane. Molto rari sono i suoi quadri di genere. Ha dipinto anche alcuni ritratti che sono infrequenti.
Prediligeva dipingere con le tecniche dell’acquarello, della tempera e della gouache su carta e cartone; sovente combinava insieme queste tecniche, ottenendo interessati risultai compositivi. Battista ha dipinto anche con l’olio, solitamente su tela.
Nella sua attività pittorica si possono cogliere vari momenti che evidenziano come egli sia stato alla ricerca di un superamento, o quanto meno di una “revisione” in senso più moderno della sua cifra stilistico-compositiva.
A Battista va comunque attribuita la collocazione che gli compete nella Storia della pittura napoletana tra l’Ottocento e il Novecento.

Dove è diffusa l’opera di Battista?

Giovanni Battista è certamente l’artista irpino più internazionale del Diciannovesimo secolo. É presente in tutto l’Occidente.
Le sue opere sono proposte, soprattutto in Campania e in Italia, oltre che nel Regno Unito, in Austria, nella Repubblica Ceca, in Francia, in Germania, in Svizzera, in Spagna, in Svezia, in Danimarca, in Polonia, negli Stati Uniti d’America, in Uruguay, in Canada, in Sudafrica, e in Australia.
Giovanni Battista è considerato un valido esponente, seppure di secondo piano, della Pittura Napoletana del Diciannovesimo secolo.
Il suo mercato di riferimento è quello anglosassone (Stati Uniti e Regno Unito, e altre nazioni del Commonwealth Britannico), oltre che italiano, soprattutto campano.

Stefano Orga (critico d’arte)