Gestione parcheggi, Avellino al bivio tra automazione e crisi occupazionale

Avellino – Ci vorranno due mesi per l’affidamento delle aree di parcheggio a societa’ regolari o a sistemi automatizzati. La gestione precedente e’ stata tacitamente rinnovata alle stesse cooperative, City Service e Ccse, il che ha scatenato il putiferio con  strascichi giudiziari in corso per gli amministratori di ACS (Azienda Citta’ Servizi). Ma le stesse cooperative hanno un problema, la non iscrizione al Registro Regionale delle Imprese, per cui devono regolarizzare con data precedente di almeno tre mesi per concorrere alla gara. Era stata avanzata l’ipotesi di utilizzare i parcheggiatori sotto altra guida, ma questi hanno fatto sapere di non gradire il cambio di gestore. La possibilita’ invece di utilizzare le macchine di riscossione automatica, tipo quelle in uso alla Citta’Ospedaliera, garantirebbero un introito cospicuo e sicuro per il Comune. In tal caso il personale servirebbe solo per il controllo dei tagliandi, ma in numero molto ridotto per cui molti dei parcheggiatori resterebbero senza lavoro. Compito che, a dire il vero, a parte qualche episodio di scarsa educazione e di arroganza, hanno sempre svolto con puntualita’ed abnegazione. La gestione automatica dei parcheggi crea quindi problemi di perdita di posti di lavoro, in una citta’ come Avellino che non offre molte occasioni alternative e costituirebbe un dramma per tante famiglie. I negativi risvolti sociali farebbero propendere per l’affidamento alle cooperative, com’e’ avvenuto finora. Ma dette societa’ si sono rivelate in passato troppo legate alla politica, costituendo dei serbatoi di voti: vi era il rinnovo delle convenzioni in cambio del favore elettorale. E questo andazzo, chiamasi clientelismo o voto di scambio, di cui si trattera’ nel giudizio in corso nelle aule del tribunale cittadino, non e’ la forma ideale di gestione della cosa pubblica e, guarda caso, risulta essere tipica di numerose realta’ meridionali, in quanto povere di mezzi ed opportunita’e quindi molto disponibili a tali pratiche. Intanto dopo un mese di gestione selvaggia dei parcheggi e i due mesi prossimi che serviranno per ufficializzare l’incarico a societa’  dotate dei necessari requisiti, chi esercitera’l’attivita’?  La questione e’ stata demandata al Prefetto Sessa che ha autorizzato Comune e Comandante dei Vigili Arvonio a testare le societa’ ed affidare l’incarico provvisorio. L’avv.Pennetta, difensore delle due societa’ operanti finora (City Service e Ccse), ha puntualizzato che “e‘ il Comune ad essere in difetto in quanto non ha provveduto nei termini (diciotto mesi dalla scadenza) a bandire la nuova gara”. In definitiva, saremmo ben contenti che si evitassero traumi occupazionali in una citta’ che intanto registra netto arretramento di posizioni nella graduatoria del benessere; ma che nello stesso tempo, e Foti ha l’occasione di reclamarlo a gran voce, si mettesse fine a quella immonda pratica di bieco clientelismo e di ricatto della politica.