Home Politica Il futuro di Forza Italia: tra confronto e ragionato rinnovamento.

Il futuro di Forza Italia: tra confronto e ragionato rinnovamento.

Forza Italia, nonostante l’assenza forzata del suo leader Silvio Berlusconi che per ragioni di salute ha abbandonato per alcuni mesi il panorama politico, sta avviando un processo di confronto che ha visto nel solo mese di Settembre diverse occasioni di dibattito. Primo appuntamento e’ stato quello di Everest 2016, il campus giovani del centrodestra. Ormai consueto appuntamento che sancisce una sorta di ripresa delle attività politiche dopo la pausa estiva.

Una tre giorni tenuta a Giovinazzo in Provincia di Bari, che ha visto la presenza di giovani ed esponenti politici forzisti e non. Altro appuntamento divenuto consuetudine e’ quello di Fiuggi, ‘’L’Italia e l’Europa che vogliamo’’, organizzato dall’europarlamentare Antonio Tajani. A Fiuggi si e’ discusso di Italia ed Europa, di opportunità concrete da cogliere, segno tangibile che in Forza Italia e’ accesso il dibattito sul futuro dell’Unione, soprattutto dopo la presunta crisi provocata dalla Brexit. Forza Italia, convintamente nel Partito Popolare Europeo, ha altresì discusso sui punti di forza e quelli di debolezza del sistema Europa. Terzo appuntamento del mese, che non vede però in regia organizzativa il partito, sarà quello di questo fine settimana a Milano organizzato dall’ex amministratore delegato di Fastweb, Stefano Parisi. Oltre le polemiche delle ultime settimane ha pensato di andare, come sempre ha fatto, il Presidente Silvio Berlusconi, che con una nota stampa ha spedito un segnale forte a tutti i parlamentari azzurri. Una conferenza programmatica nazionale, da tenersi a metà Ottobre, che servirà per rilanciare la proposta politica azzurra e ribadire un netto No al Referendum costituzionale. Certamente un dibattito interno al partito sembra non più rinviabile: tante infatti le forza nuove e preparate, provenienti sia dal movimento giovanile che dalle esperienze concrete delle amministrazioni locali. Non si parla affatto di rottamazioni, ma di un ragionato progetto di rinnovamento che sappia coinvolgere in maniera efficace tutte le forze culturali, civiche e politiche da sempre vicine al partito azzurro.