HomeMondoFeder.m.o.t, CSM: prove tecniche per scaricare i magistrati onorari

Feder.m.o.t, CSM: prove tecniche per scaricare i magistrati onorari

Potrebbe essere confermato il 16 dicembre 2016 dal plenum del CSM un parere predisposto dalle commissioni sesta e ottava dell’organo di autogoverno dei magistrati ordinari, riguardante la proposta di legge AS 1738 concernente la “Delega al governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”. Si tratta di un parere sul quale la categoria interessata – la magistratura onoraria – esprime un giudizio sfavorevole relativamente ai passaggi in cui si suggerisce al governo di rottamare giudici di pace e magistrati onorari di tribunale entro un termine non superiore a quattro anni dall’entrata in vigore della riforma, mentre il Governo aveva proposto una proroga di tre quadrienni, per un totale di dodici anni. In una circostanziata nota diretta al Vicepresidente CSM Legnini l’associazione di categoria ha ribadito i motivi della propria contrarietà alla richiesta, evidenziano come il parere del CSM – non ancora confermato dal Plenum – non tiene conto della necessità di prevedere un regime transitorio che differenzi la posizione di chi per anni ha già svolto tale preziosa funzione, non tanto per accordare ad alcuni che hanno ben operato un riconoscimento meritato, ma per garantire ai cittadini la continuità della funzione in un momento non facile per la giustizia italiana, la cui restituzione a efficienza non certo può discendere dalla sola manutenzione dei codici di procedura, dalle depenalizzazioni pur ampie e dall’introduzione di moduli organizzativi che non possano avvalersi di risorse umane collaudate nel tempo. Il Vicepresidente Legnini aveva espresso ben diversa sensibilità e attenzione in un incontro-studio del 6 luglio scorso, organizzato proprio dal Consiglio superiore della magistratura; mentre più recentemente i capi di importanti uffici giudiziari (tra gli altri il procuratore di Roma Giuseppe Pignatone e quello di Tornio Armando Spataro) avevano ritenuto di condividere le istanze della categoria, volte a riconoscere un trattamento più decoroso, che includa i contributi previdenziali e il congedo in caso di maternità o malattia (ora non previsti) e una retribuzione minima ma garantita per chi svolge a tempo pieno tale attività. Non la pensano così i tre consiglieri estensori del parere che ritengono eccessiva addirittura la retribuzione fissa annuale di 25.000 euro lordi proposta dal Governo, pari a quella percepita dagli assistenti di cancelleria che coadiuvano i magistrati onorari negli adempimenti esecutivi. In realtà il Governo rischia di pagare importi ben superiori se l’Unione europea condannerà l’Italia nella procedura di infrazione iniziata alcune settimane fa a causa del trattamento precario riservato ai magistrati onorari. Se il plenum approverà il documento i magistrati onorari organizzeranno una manifestazione sotto la sede del CSM – la prima nella storia della Repubblica – per invitare l’organo di autogoverno a tutelare l’intera magistratura ordinaria, inclusa quella onoraria

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