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E’ preferibile una visita a Lourdes che baciare il crocifisso o agitare il Vangelo

Il Cardinale Gianfranco Ravasi in un’intervista al Corriere della Sera ha voluto sottolineare che le manifestazioni esteriori, come agitare il Vangelo o ostentare il crocifisso, non sono sufficienti al corretto esercizio della fede, in quanto il Signore odia le ipocrisie.

Gia’ Mons.Parolin qualche settimana fa aveva ammonito all’uso inappropriato di “invocare Dio per se stessi”; cio’ era avvenuto all’indomani della vittoria elettorale delle Europee di Salvini il quale a seguito dei risultati positivi aveva voluto ringraziare la Madonna ed invocare un Suo aiuto per il bene del popolo italiano che egli si appresta a condurre politicamente. In altre parole il clero diffida il buon cristiano ad usare i simboli della fede per ingraziarsi il favore del Signore, anzi dice che gli atteggiamenti di ostentazione non rendono autentico un credente.

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Un altro provvedimento che richiama alla serieta’ del cammino di fede e’il recente commissariamento di Lourdes da parte di Papa Francesco. Il Pontefice ha delegato Antoine Herouad, vescovo ausiliario di Lille, a vigilare sui flussi turistico-religiosi che si praticano presso la Grotta di Bernardette. E tale provvedimento segue quello preso per Medjugorie nel 2017. Ricordiamo che Lourdes e’ luogo di culto da un secolo e mezzo con sei milioni di visitatori ogni anno; le visite consentono un budget di 30 milioni di euro e danno lavoro a circa trecento dipendenti. Azienda di medie dimensioni che ha richiesto la gestione di Guillaume de Vulplan, manager di professione, che ha ridotto sprechi e riportato bilanci in pareggio, dopo un “rosso decennale”, ma scatenato anche il malcontento di commercianti, albergatori e gestori cattolici.

Se ne era occupato anche l’arcivescovo Rino Fisichella di riportare Lourdes in luogo essenzialmente di preghiera, ma le proteste non si sono placate per cui il Papa ha delegato anche monsignor Herouad che pero’ avra’ un incarico temporaneo e non lascera’ il ruolo di vescovo di Lille.
Speriamo trovi un giusto compromesso e l’enorme budget creatosi intorno al Santuario non faccia perdere la connotazione essenziale di luogo di fede e preghiera.

Dalla mia personale esperienza, fatta da adolescente, di Lourdes ho un ricordo toccante, di un luogo in cui la presenza di tanti storpi ed ammalati che si recano a pregare, infondono quella pietas che rende umili e fortifica lo spirito, invita alla riflessione e fa dimenticare per un po’ le cose vane di cui sono piene le nostre giornate e rendono inutili le nostre vite.