Home Attualità LGTB: Da Atripalda a tinte forti contro l’omotransfobia

LGTB: Da Atripalda a tinte forti contro l’omotransfobia

Il caldo di un pomeriggio assolato e l’afa della cittadina del Sabato non hanno fermato il corteo dei duemila che hanno sfilato e manifestato fino a sera per i diritti dei LGTB. La sigla racchiude lesbiche, omosessuali, transgender e bisessuali, ma ha coinvolto emotivamente anche una larga fetta di popolazione sensibile alle tematiche delle unioni civili.

Abbiamo visto giovani e giovanissimi sfilare per il riconoscimento dei diritti di ognuno ed in specie degli omosessuali, rimasti sinora in condizioni di oscurantismo, in quanto non ritenuti “normali” e quindi costretti a vivere in “cattivita’”. Alla manifestazione, patrocinata dal Comune di Atripalda, che ha il merito di aver abbinato all’Assessorato delle Politiche Sociali la delega all’Integrazione, erano presenti rappresentanti di Arci, Famiglia Arcobaleno, Cgil, Pro loco di Avellino. Madrine dell’evento le notissime Imma Battaglia ed Eva Grimaldi, unitesi civilmente di recente, che hanno ringraziato il Comune di Atripalda per l’ospitalita’ ed hanno sollecitato l’approvazione della legge contro l’omotransfobia.

A tal proposito campeggiava nella piazza uno stendardo raffigurante la Madonna di Montevergine , di cui si invocava l’aiuto, che schiacciava un serpente dalle sembianze di Salvini, ministro dell’Interno, non proprio il massimo della tolleranza. Numerose le storie raccontate dal palco di piazza Umberto: Giuseppina La Delfa, presidente della Famiglia Arcobaleno, assieme alla compagna francese e alla loro figlia Lisa Marie, hanno voluto dimostrare con il loro vissuto che i figli delle coppie gay vivono una vita normale e che, una volta superati i pregiudizi, non vanno incontro a problemi di nessun tipo.

Commovente la testimonianza di Filomena Lamberti, sfregiata con l’acido da un marito violento che ella aveva avuto il coraggio di lasciare dopo una vita di soprusi. Ella prosegue l’impegno sociale oggi attraverso Spazio Donna. Toccante anche l’esternazione che nei giorni scorsi ha fatto il giro dei social: quella di nonna Eleonora che ha vibratamente difeso il diritto alla liberta’ di suo nipote dichiaratosi gay.

Aver svolto una simile manifestazione in una cittadina come Atripalda, e non in una grande citta’, e’importante perche’si cerca in tal modo di superare lo zoccolo duro del provincialismo e della grettezza; e se si sensibilizzano le fasce adulte della popolazione si sara’fatto un grosso passo avanti nel superamento dell’omofobia e di promozione civile.