Home Attualità Avellino: corteo studentesco Garanzia e Diritto allo studio prima di ogni Riforma

Avellino: corteo studentesco Garanzia e Diritto allo studio prima di ogni Riforma

Diritto allo studio – Questa mattina gli studenti delle scuole superiori di Avellino sono scesi in piazza, per reclamare il loro diritto allo studio, gli studenti Irpini rivendicano il diritto costituzionale allo studio, e maggiore partecipazione degli stessi nelle riforme istituzionali che li riguardino. A fine corteo gli studenti irpini, si sono radunati in tre gruppi di confronto presso Piazza Libertà di Avellino, con Tema – dibattito: la Buona Scuola, la Carta dello Studente, i Trasporti.
Mentre una delegazione studentesca , composta dai rappresentanti dei vari istituti scolasticii ( liceo Publio Virgilio Marone, liceo classico Colletta, istituto Imbriani , istituto Luigi Amabile, liceo Mancini, istituto Alberghiero , istituto Agrario , isituto Itis), si è recata presoo l’Ufficio Provinciale al fine di proporre un tavolo di discussione, sul settore dei Trasporti. Sono emerse le criticità e le difficoltà, dei pendolari , che vedono corse sempre più affollate con orari poco efficienti . I gruppi di discussione studenteschi in riferimento alla Carta degli Studenti : chiedono che la città di Avellino aderisca alla “Carta dello studente” al fine di proporre le agevolazioni e promozioni previste a livello nazionale. Acquistare libri scontati ,partecipare al cinema e al teatro con promozioni ad hoc per lo studente, così come in tutt’Italia. Ad Avellino sono convenzionati con la carta servizi dello studente,solo il Teatro Gesualdo e il Cinema Partenio.
Il gruppo lavoro sulla Buona Scuola discute sulle criticità della Riforma, e sull’eventuale privatizzazione delle scuole che rischiano di non garantire la tutela del diritto allo studio e alla meritocrazia degli insegnati.
Il referente dell’unione degli studenti della Campania fa appello alle istituzioni affinché si investa nell’edilizia scolastica, in innovazione e benessere dello studente, lasciando la scuola alla tutela della collettività pubblica e non delle aziende private. Al termine dei gruppi di discussione, saranno avanzate ipotesi costruttive ai vari livelli istituzionali.

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