Decreto depenalizzazione – Alla fine dopo tante critiche è arrivata l’ondata delle nuove Depenalizzazioni, guidare senza Patente e coltivare la cannabis a scopo terapeutico sono i reati più rilevanti, ma troviamo anche gli atti osceni e l’abuso della credulità popolare.
Ecco l’elenco di tutti i reati depenalizzati:
– tutti i reati non contenuti nel codice penale puniti con la sola pena pecuniaria (multa o ammenda);
– atti osceni;
– pubblicazioni e spettacoli osceni;
– rifiuto di prestare la propria opera in occasione di un tumulto;
– abuso della credulità popolare;
– rappresentazioni teatrali o cinematografiche abusive;
– atti contrari alla pubblica decenza;
– guida senza patente;
– noleggio di materiale coperto da copyright;
– installazione e uso di impianti abusivi di distribuzione carburante;
– omesso versamento di ritenute previdenziali entro la somma di € 10000.
Giustizia, via libera dal cdm al decreto sulle depenalizzazioni
Dunque con il seguente provvedimento approvato nella giornata del 15 gennaio dal consiglio dei ministri decine di reati considerati minori, saranno trasformati in illeciti amministrativi con sanzione pecuniaria immediatamente eseguibile, per intenderci come la multa del vigile. Si resta nel penale solo in certi casi, come l’eventuale contestazione di aggravanti.
E’ bene precisare, che la depenalizzazione va a modificare in illecito amministrativo quei reati che venivano già puniti con la multa, e non verso i soggetti recidivi.
Nel caso dell’ingiuria (art. 485 del codice penale) è previsto, quindi, un procedimento amministrativo il quale può portare a multe comprese tra gli 8 mila e i 12 mila euro.
Per quanto attiene alla cannabis è importante precisare che la depenalizzazione non riguarda l’uso della stessa, ma la sua coltivazione finalizzata a scopi meramente terapeutici.
Il decreto depenalizzazioni, modifica anche il reato di guida senza patente che, passando ad illecito amministrativo, evita un processo penale a chi viene travato a guidare senza patente, ma inasprisce la sanzione pecuniaria che, dagli attuali 2.257 – 9.032 euro, sale a 5 mila – 30 mila euro. La penale resta se recidivo.
Tra gli illeciti amministrativi rientreranno anche : l’ingiuria, il furto del bene da parte di chi ne è comproprietario, l’appropriazione di cose smarrite, gli atti osceni in luogo pubblico, l’abuso della credulità popolare, le rappresentazioni teatrali e cinematografiche abusive, il noleggio di materiale coperto da copyright, l’installazione e l’uso di impianti abusivi di carburante. Così come l’omesso versamento di ritenute previdenziali e assistenziali entro i 10mila euro, l’uso di scritture private falsificate o la distruzione di scritture private.