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De Mita duro su Renzi: “uomo avido di potere, non dia lezione di democrazia”

"Le istituzioni come la Costituzione, non si cambiano, ma si si arricchiscono, guardando al futuro" De Mita dopo l’incontro con Renzi a LA7: “uomo avido di potere, non dia alcuna lezione di democrazia”

Politica – Dopo il dibattito mediatico andato in onda venerdì sera su La7, (confronto referendario condotta da Enrico Mentana), sabato mattina durante il convegno a sostegno delle Ragioni per il No, organizzato dai giovani dall’UDC ad Avellino, l’ex presidente del consiglio Ciriaco De Mita, ha commentato duramente il post incontro con il premier Matteo Renzi.  “Dopo ieri sera – comincia De Mita – sono ancora più convinto delle ragioni del No alla base di questa riforma costituzionale in vista del prossimo 4 dicembre.”

“Io vi confesso- aggiunge –  che per un certo verso la discussione di venerdì sera mi ha procurato la nausea, credevo di trarne una risoluzione, una sorta di apertura, dal mio lato una posizione costruttiva, ma ho assistito a una prepotenza fatta persona. Ricordo quando alla vigilia della costituente Moro affermava che bisognava costruire una casa abitata da tutti, dove tutti all’interno del parlamento si sentissero liberi, ed è lì che le regole valgono e vengono condivise.”

“Viceversa se le regole non vengono condivise in quell’istituzione vuol dire che non sono regole. Durante il confronto andato in scena su LA7, mi sono trovato di fronte una persona che basa il proprio discorso mediatico sulla cattiveria,  senza alcuno scopo, non devo andare d’accordo con il premier, né credo che la conversazione tra persone intelligenti sia una questione anagrafica.”

“Avevo dinanzi una persona avida di potere che non ha il senso del rispetto della persona, lui non può dare lezione di democrazia agli italiani né di dignità politica, è stato un dibattito deludente.  A mio avviso durante gli anni in Consiglio, mi sono sempre preoccupato del miglioramento del mio paese partendo dalla tutela del bisogno. Sono dell’idea e lo ribadisco che le istituzioni non si cancellano, credo siano un’opportunità per dare un disegno diverso all’ordinamento del Paese.”

“Sfido chiunque a capire il senso dell’articolo referendario, andrebbe esposto durante la campagna elettorale e darei un premio a quanti lo capiscano, anzi dubito che abbia un senso”. Le istituzioni come la Costituzione, non si cambiano, ma si arricchiscono, guardando al futuro, l’istituzione non è un atto amministrativo, ma una condivisione di regole, e se le regole non dovessero essere condivise, c’è poco da fare.  Aggiunge il sindaco di Nusco Ciriaco De Mita.

“Mi sono trovato di fronte a un presidente spregiudicato che sentenzia senza essere costruttivo. Se rimanesse la legge elettorale così come attualmente,  e passasse la riforma costituzionale, così come scritta, il paese non sarebbe governabile in condizione di democrazia. E’ necessario garantire la democrazia dei diversi schieramenti, non possiamo mettere insieme una legge che rappresenta la minoranza, se cambiasse la legge elettorale allora si potrebbe discutere su una possibile riforma costituzionale adeguata per il bene del paese e dei suoi cittadini”

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