Politica – Il Governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, punta al rilancio del settore turistico campano, come volano per introdurre decine di posti di lavoro. “I Campi flegrei possono fare parte di una proposta turistica unica, con la penisola sorrentina e le isole del Golfo, e produrre decine di migliaia di posti di lavoro. Ne è convinto il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che dopo una ricognizione nel Rione Terra, l’acropoli di Pozzuoli, ha lanciato lo slogan “Campania la terra più vicina al cielo”. De Luca ha voluto sottolineare che tra i dieci progetti da finanziare con i fondi Ue figura, a pieno titolo, anche Pozzuoli.”
I Campi Flegrei sono una vasta area situata a nord-ovest della città di Napoli e dell’omonimo golfo (golfo di Pozzuoli), nota sin dall’antichità per la sua vivace attività vulcanica.
Geologicamente l’area è una grande caldera in stato di quiescenza con un diametro di 12–15 km nella parte principale, dove si trovano numerosi crateri e piccoli edifici vulcanici (almeno ventiquattro), alcuni dei quali presentano manifestazioni gassose effusive (area della Solfatara) o idrotermali (ad Agnano, Pozzuoli, Lucrino), nonché causa del fenomeno del bradisismo (molto riconoscibile per la sua entità nel passato nel cosiddetto tempio di Serapide a Pozzuoli). In tutta la zona sono visibili importanti depositi di origine vulcanica come il Tufo Grigio Campano (o Ignimbrite Campana) o il Tufo Giallo. Nella zona sono presenti dei laghi di origine vulcanica (Lago d’Averno) e laghi originatisi per sbarramento (Lago Fusaro, Lago di Lucrino e Lago Miseno).
Nel 2003, in attuazione della Legge Regionale della Campania n. 33 del 1.9.1993, è stato istituito il Parco regionale dei Campi Flegrei. I Campi Flegrei costituiscono un’area ad alto rischio e sono monitorati dall’Osservatorio Vesuviano sia con campagne periodiche sia con monitoraggi continui.