Sì della Camera al ddl per le riforme costituzionali, il provvedimento è stato approvato con 367 sì, 194 no e 5 astenuti. A favore hanno votato Pd, Area popolare, Scelta civica, Ala, Democrazia solidale-Centro democratico, Psi. Voto contrario da M5s, Sinistra italiana-Sel, Lega Nord, Forza Italia, Fdi-An, Alternativa libera-possibile, Conservatori e riformisti. Il ddl costituzionale dovrà passare al vaglio del Senato e ritornare, per il via libera definitivo, alla Camera. Secondo quanto prescrive l’articolo 138 della Costituzione, infatti, nelle due ultime votazioni senatori e deputati dovranno pronunciarsi a maggioranza assoluta, con un “sì” o un “no” secchi, senza possibilità di ulteriori emendamenti. I due passaggi avverranno intorno al 20 gennaio in Senato e nella seconda metà di aprile alla Camera.
Boschi: su la 7 “Soddisfatta, decideranno i cittadini col referendum, il ddl è stato approvato a Montecitorio con una maggioranza superiore a quella della volta precedente”.
Il Fronte del No, propone un referendum «oppositivo» al ddl abrogativi riguardo le modifiche alla legge elettorale. Il primo chiederà l’abrogazione della norma sui capilista bloccati mentre con il secondo a cancellare il premio alla lista. «Il popolo – ha sottolineato Domenico Gallo – è chiamato a restaurare la sovranità che in questi anni gli è stata sottratta».