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    Crescono le esportazioni di vino italiano

    Crescono le esportazioni di vino italiano

    Le esportazioni italiane di vino sono cresciute nel primo trimestre del 2020, muovendo un giro d’affari pari a 1,5 miliardi di euro. Sono questi i dati che emergono da un’indagine svolta da Unione Italiana Vini. Sono naturalmente dati molto importanti, perché vanno inquadrati sempre nell’ambito delle difficoltà economiche determinate dal diffondersi della pandemia. Proprio perché ci sono queste difficoltà economiche, i risultati che emergono dall’analisi svolta appaiono ancora più significativi, perché le esportazioni di vini italiani sono cresciute anche in volume, facendo registrare un aumento del 6%, che corrisponde a 5,1 milioni di ettolitri. È veramente molto interessante constatare come su questo settore si abbiano prospettive di crescita molto importanti.

    L’importanza della conservazione del vino

    Questi dati sono così positivi anche perché il tutto è il frutto di una tradizione ormai consolidata nel nostro Paese dei produttori, che sanno anche come garantire l’ideale conservazione del vino. A questo proposito appare fondamentale l’apporto di Showine, con i suoi prodotti specifici, cantinette realizzate appositamente per fare in modo che il vino venga conservato nelle condizioni ideali.

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    I produttori italiani sanno come per conservare il vino in cantina sia opportuno ricreare alcune condizioni molto particolari, che incidono notevolmente anche sulla qualità del prodotto finale. Per esempio sarebbe importante conservare il vino in ambienti bui o scarsamente illuminati, in modo che la bevanda possa mantenere intatte le sue caratteristiche organolettiche. Inoltre nelle cantinette le bottiglie di vino devono essere posizionate in senso orizzontale. Questa è la posizione giusta per favorire il contatto del tappo con il vino, riducendo i rischi di ossidazione.

    I dati che emergono dall’indagine sull’esportazione del vino italiano

    Questo buon lavoro garantito dai produttori del vino italiano ha dato degli ottimi risultati se guardiamo il settore delle esportazioni. Come già abbiamo specificato precedentemente, il volume d’affari delle esportazioni dei vini italiani è aumentato notevolmente, nonostante le difficoltà economiche registrate a livello mondiale a causa dell’epidemia di coronavirus.

    In particolare appare fondamentale, per quanto riguarda le esportazioni italiane del vino, l’atteggiamento determinato dal mercato tedesco, almeno in riferimento al vino sfuso.Nel mese di marzo 2020 si è avuto un balzo in avanti del mercato tedesco che ha fatto le sue scorte di vino italiano, facendo registrare un aumento del 23% di volume. Gli imbottigliatori tedeschi, prima delle restrizioni imposte dal lockdown, si sono precipitati a ritirare grandi quantità di vino dall’Italia.

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    Comunque in tutto il primo trimestre del 2020 i passi in avanti si sono notati. Basti pensare per esempio che si sono registrati aumenti di vino sfuso pari al 35%, con punte che sono arrivate anche al 40% per quanto riguarda il vino rosso.È proprio per i vini rossi che i prezzi sono saliti anche inesorabilmente, facendo registrare degli aumenti in media del 30% rispetto a quanto invece si è notato sul prezzo dei vini bianchi.

    Diversa la situazione per quanto riguarda il segmento degli spumanti, che hanno fatto registrare aumenti pari soltanto al 3% di fronte a dei prezzi medi che sono in calo. Il prosecco continua a seguire un trend in crescita soprattutto grazie al mercato che arriva direttamente dagli Stati Uniti. Infatti proprio per gli USA l’aumento è pari al 17%.Inoltre sull’apprezzamento del prosecco italiano vanno bene i dati che riguardano anche altri mercati che apparentemente potrebbero essere definiti secondari, come per esempio quelli che riguardano la Francia, il Canada e i Paesi del Nord Europa.Molto bene anche per gli spumanti generici, che sono tutti prodotti relativi alla vendemmia 2018 e che sono da smaltire. Questi prodotti sono stati dirottati più sul mercato tedesco, il quale ha registrato degli acquisti doppi rispetto a quelli che si sono avuti nel marzo del 2019.