Corto e a capo 2020: il Premio Oscar Nicola Piovani a Venticano il 20 agosto 2020!

Corto e a capo 2020: il Premio Oscar Nicola Piovani a Venticano il 20 agosto 2020!

Musica e cinema. Grande musica per il grande cinema, quella di Nicola Piovani, l’ospite di punta della VI Edizione di Corto e a Capo, con il suo concerto giovedì 20 agosto nella Cavea Teatrale di Venticano (AV), sede storica della rassegna di cinema delle aree interne diretta da Umberto Rinaldi.

Il Premio Oscar presenta la sua “Leçon concert” con Marina Cesari (sax) e Marco Loddo (contrabbasso): è una sorta di racconto autobiografico, commissionato per la prima volta dal Festival di Cannes nel 2003. Nicola Piovani condivide con il pubblico esperienze, ricordi ed emozioni di oltre quaranta anni di carriera: gli inizi con le musiche dei cinegiornali nella facoltà di Filosofia insieme a Silvano Agosti, il primo film e l’incontro con il grande cinema, da Bellocchio a Monicelli, dai fratelli Taviani a Nanni Moretti; il grande incontro con Federico Fellini, per il quale ha scritto le musiche degli ultimi tre film (Ginger e FredL’intervista La Voce della Luna). Il Maestro ripercorre i grandi incontri che hanno segnato il suo percorso, da Federico Fellini, ricordato con affetto nelle piccole manie e ammirazione per la maestria di regista, e Vincenzo Cerami e Roberto Benigni, con episodi divertenti e commoventi insieme. Esperienze di vita tra musica, cinema, teatro che Piovani ha raccontato accompagnandole con le note del suo pianoforte perché, ha sottolineato, “Non ricordo un solo momento della mia vita in cui non ci sia stata la musica“.

Per la prenotazione del posto per assistere al concerto è obbligatorio acquistare il kit concerto al costo di 10€ che comprende lo shopper 2020, un comodo cuscino per assistere al concerto e l’ingresso alla Cavea. Ogni prenotazione deve contenere il nominativo e i dati della persona che effettuerà l’accesso (indipendentemente dalla persona che effettua il pagamento). I bambini fino a dieci anni possono accedere gratuitamente allo spettacolo solo in presenza di un accompagnatore, rimanendo nel posto prenotato dall’accompagnatore stesso.
Il mancato ritiro del kit non dà diritto alla restituzione del pagamento, salvo nel caso di mancata realizzazione dell’evento. In caso di pioggia, avranno diritto all’accesso solo i primi 80 prenotati. Info al seguente qui.

A seguire afterhours con proiezione e votazioni, infine per Irpinia Carpet le proiezioni di Vado e torno (Carlo Barbalucca) e Vento del sud (Ivan Iarrobino). Durante la serata ci saranno anche la mostra pittorica Tra le spighe di Luigi Fuschetto e la mostra fotografica Retra – Terra in movimento (autori vari), che proseguirà fino al 22. Venerdì 21 ci sarà un altro dei momenti chiave di Corto e a capo 2020. All’Arena del Multisala Gaveli di Benevento la proiezione di Il Delitto Mattarella, il nuovo film di Aurelio Grimaldi, che sarà presente per un incontro insieme al direttore della fotografia Alfio D’Agata.

Portare il cinema dove il cinema non è di casa. La parola d’ordine di Corto e a capo risuona forte in questa VI Edizione che prosegue nel suo obiettivo, sottolinea il direttore artistico Umberto Rinaldi, “di portare il cinema nelle periferie, nelle aree interne, in quelle zone dove spesso è difficile vedere immagini in movimento oltre gli schermi dei propri telefonini o dei propri televisori. Inseguiamo il paradosso di rendere il cinema centrale grazie all’attenzione delle zone decentrate e di rendere la periferia centrale grazie alla forza delle immagini e del racconto cinematografico.

Dalle aie alle piazze, dalle cantine alle terrazze, dai vecchi casali alle arene all’aperto, ogni luogo per noi diventa un posto buono per ospitare cinema, per raccontare storie, per mostrare volti, luoghi e realtà diverse da quelle che vediamo normalmente sugli schermi”. Il tema dell’edizione 2020 è Terra Mia! Creazione, conservazione e vita, specifica Rinaldi: “Fertile e creativa, nutriente e rigogliosa, la terra racchiude in sé sia le caratteristiche più poetiche di grembo accogliente e materno, che quelle più terrene di costanza, pazienza e forza. Quella terra che, come il cinema, può essere al tempo stesso morte e rinascita, nutrimento e pericolo, noi speriamo che quest’anno possa diventare un posto fertile dove far (ri)nascere una speranza e un germoglio di pensiero”.