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Coronavirus, arriva il nuovo modello di autocertificazione

Il modulo ora deve essere controfirmato dall’operatore della forza pubblica

Emergenza coronavirus – Diverse sono le novità inserite nella nuova autocertificazione, necessaria per le uscite fuori casa, in questi tempi di Coronavirus. Tra le nuove disposizioni, la dichiarazione di non essere sottoposti a quarantena e/o risultare anche positivi al COVID-19. Ulteriore modifica è l’aggiunta di uno spazio apposito autodichiarante, una volta barrata una delle quattro opzioni per lo spostamento:

  • Comprovate esigenze lavorative;
  • Situazioni di necessità;
  • Motivi di salute;
  • Rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza

Nell’apposito spazio dovrà essere specificato la validità dell’opzione prescelta – ad esempio LAVORO PRESSO…, STO RIENTRANDO AL MIO DOMICILIO SITO IN….., DEVO EFFETTUARE UNA VISITA MEDICA… ALTRI MOTIVI PARTICOLARI…

La parte finale dell’autocertificazione presenta poi anche una riga su cui apporre data, ora e luogo del controllo mentre un’altra firma si aggiunge a quella del dichiarante, ossia la controfirma dell’operatore di forza pubblica che effettua il controllo.
In questo modo, il nuovo modello si presenta più dettagliato, proprio per attestare al meglio la veridicità delle dichiarazioni rilasciate da coloro che saranno controllati dalle Forze dell’Ordine.

Gli italiani continuano a falsificare le autorizzazioni. Migliaia i denunciati in tutto il paese.

Nonostante i numerosi controlli, però, le violazioni continuano. Soltanto nella giornata di ieri, secondo i dati diffusi dall’ultimo report del Viminale, 7.890 individui sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per aver violato le misure governative, imposte per contrastare il contagio. Tale dato ha così subito un incremento del 13,5% rispetto a domenica, quando questo numero di denunciati era fermo a 6.951. Queste cifre si aggiungono a quelle già diffuse quotidianamente a partire dall’11 marzo, giorno in cui sono partite le restrizioni. Sommando i numeri già diffusi, si giunge a un totale di oltre 35mila denunciati in seguito a più di 830mila persone controllate.

Per quanto riguarda gli esercizi commerciali, invece, i controlli eseguiti sono stati oltre 415mila, con circa 29.000 denunce. Tutti questi numeri, in ogni caso, non devono scoraggiare ogni singolo cittadino a limitare gli spostamenti allo stretto necessario, evitando il rischio delle sanzioni di legge.