Comune di Montoro, la Maggioranza risponde alle accuse di “Primavera Montoro”

mario bianchino montoro

Montoro – Il comunicato del redivivo Francesco Tolino, portavoce di Primavera Montoro, entra di diritto nella saga dei “comunicati ad effetto” diventato ormai l’esercizio di politica politicante più congeniale a chi, rinunciando dal primo dì ad un’opposizione sui contenuti e (magari !) sulle proposte, si esercita a produrre comunicati tentando di distrarre l’attenzione di un’opinione pubblica attenta invece solo alla “politica dei fatti”.
Nel comunicato Primavera Montoro si diletta a filosofeggiare sulle immaginarie difficoltà politiche della maggioranza che resta il sogno proibito di chi ha perso ogni speranza e nella seconda parte non affronta le questioni amministrative con il piglio di chi concorre alla soluzione di un problema, si limita ad una valutazione molto superficiale dell’azione amministrativa che contrariamente a quanto si afferma è impegnata invece a produrre più “fatti” che comunicati ad effetto. Ma la “politica dei fatti” è distante dal “fare” di Primavera Montoro quanto gli elettori sono distanti da loro. L’esito delle elezioni dello scorso anno ne è la chiara dimostrazione, i montoresi hanno sonoramente bocciato Primavera Montoro e, il loro portavoce anziché speculare sulle relazioni tra i gruppi di maggioranza e le soggettività politiche altrui farebbe bene ad interrogarsi sulla consistenza e l’affidabilità dei sui progetti e, perché no, anche dei suoi soggetti politici. Dovrebbe riflettere sulle responsabilità politiche di chi come lui ha governato il territorio negli ultimi 10 anni lasciando, alla vigilia delle storiche elezioni montoresi, la politica locale in piena crisi di identità, i partiti in “congedo” e i “poteri costituiti” frantumati in mille cocci, poi rovinosamente riassemblati al primo e al secondo turno. Il vuoto politico prodotto da quella classe dirigente ha alimentato la distanza tra la politica e i cittadini determinando nella competizione elettorale una sola vera alleanza politica (quella dei sottoscritti gruppi di maggioranza) e una caotica inflazione di candidati senza alcuna storia politica alle spalle. Nelle condizioni politiche date formare una maggioranza coesa e organica, seppur con qualche distinguo a destra, non è impresa da poco!
E non ci risulta che Primavera Montoro abbia formato una compagine dalla chiara e solida connotazione politica, ci risulta invece essere una lista raffazzonata per testimoniare un’evanescente presenza sulla scena politica locale.
Dopo l’analisi politica in cui tenta di soffiare sul fuoco di un contrasto con Sel che nei fatti non c’è mai stato, egli approccia alle questioni amministrative con fare frettoloso di chi ha ben poco da argomentare, facendo brevi e superficiali cenni a cose, a suo dire, mal fatte dall’amministrazione Bianchino e sorvolando invece su tutto il resto, le innumerevoli opere pubbliche avviate in un anno, gli interventi di sistemazione di tutti i plessi scolastici, le azioni intraprese in materia ambientale e la gestione dell’emergenza idrica (?). Anche su questa vicenda non registriamo alcun contributo di Primavera Montoro se non qualche richiesta di atti senza alcuna proposta conseguente. Il resto è filosofia.Ritornando alla Realpolitik l’amministrazione comunale a breve diffonderà una pubblicazione sui dati e i risultati conseguiti in un anno di governo i cui effetti sono ben noti e visibili ai montoresi. I soli comunicati che fornirà questa maggioranza saranno l’evidenza del lavoro amministrativo prodotto senza la pretesa di un giudizio ma per una sana e serena condivisione delle attività di governo locale.