Avellino – Sono partiti i lavori per la costruzione del parcheggio della Città ospedaliera di Avellino. La struttura sarà multipiano, avrà mille posti auto, sarà realizzata in 300 giorni e comporterà una spesa di di 40 milioni di euro! Avete capito bene (per non dare adito a malintesi ripetiamo la cifra a lettere, quaranta milioni di euro). Noi per questa cifra ci saremmo aspettati di veder realizzata un’intera struttura ospedaliera. No, invece avremo solo un parcheggio. A dire il vero non trattasi solo di un parcheggio ma di una struttura che comprendera’ servizio ristorazione e foresteria, area commerciale, asilo nido e, scommettiamo, svariati bar con annesse sale da gioco. L’uso de parcheggio costerà €.1,50 all’ora per posto auto.
Hanno dato il trionfale annuncio alla stampa il dott. Pino Rosato, direttore dell’Ospedale Moscati e l’ing. Casarella Sergio, responsabile dell’ufficio tecnico della medesima struttura. Il dott.Rosato non celava la soddisfazione di veder realizzata in tal modo l’opera prima che sia trascorso l’ultimo anno della sua gestione. Ed il tecnico proclamava con enfasi che con il completamento di tale struttura Avellino si avviava a potersi definire “città della salute”. Noi l’enfasi e l’esultanza dei due non la condividiamo, anzitutto perchè l’entrata in funzione del parcheggio, a meno di ritardi che non ci auguriamo, avverrà tra un anno e sarà comunque in ritardo di cinque anni, cioè da quando è entrato in funzione l’ospedale. Non costituisce un dettaglio aver costretto utenti e pazienti ad arrangiarsi per tanti anni a lasciare l’auto in uno spazio zeppo di buche, insidie e trabocchetti pagando pure un discreto ticket.
L’opera sarà realizzata in projet financing da un Consorzio di Imprese coordinato dall’APS (Avellino Parking servizi) e da DAM spa con la supervisione di CFS Edilizia per il controllo del cantiere. Il Comune di Avellino e l’Azienda Ospedaliera hanno firmato il protocollo d’Intesa ma il capitale sarà messo dai privati che ovviamente poi avranno piena autonomia nella gestione della struttura. Siamo convinti che la conduzione privata sia più funzionale di quella comunale (vedi gestione di strutture sportive o parchi pubblici) ma abbiamo qualche perplessità in merito all’applicazione delle tariffe dei vari servizi che in linea teorica dovrebbero essere “politiche” ma in realtà saranno destinate al rientro dell’ingente somma investita.
Comunque il progetto è approvato e la sua realizzazione è in atto. E’ prevalsa ancora una volta la scelta di favorire opere faraoniche e non quelle economiche, pratiche ed essenziali. Se ci si accontentava di un parcheggio a livello stradale con la metà dei posti preventivati (300-400 posti potevano essere sufficienti) siffatta struttura poteva costare una ventina di volte in meno ed il relativo costo poteva anche essere sostenuto dall’Azienda Ospedaliera, con un più facile ritorno finanziario.
Si è voluto continuare sulla falsariga della mega struttura ospedaliera, realizzata senza badare al budget, certamente sovradimensionata per una piccola realtà come quella di Avellino. Strane logiche quelle della gestione sanitaria. Si chiudono strutture indispensabili per localizzazione, come quelle di Bisaccia e di S.Angelo dei Lombardi (ricordiamo che distano rispettivamente 80 e 50 km. dal capoluogo) per la spending review e si approvano opere megagalattiche come la struttura ospedaliera e ultima il relativo parcheggio multipiano. L’ing. Casarella ha parlato di Avellino “città della salute” in divenire per la contestuale presenza dei altre eccellenze sul territorio quali la clinica Malzoni per la ginecologia e la clinica Montevergine per le cure cardiologiche. Lo stesso tecnico poneva l’accento sulle positive ricadute occupazionali che comporta la costruenda opera del parking. Ma queste in realtà si limiteranno alla durata della costruzione sempre che siano scelte ditte locali, i parcheggi saranno disciplinati da apparecchi meccanizzati ed il centro commerciale servirà solo ad acuire la crisi del commercio cittadino. Della ristorazione e degli alloggi potranno beneficiare i parenti dei degenti di lungo corso ma la misura di tale beneficio dipenderà sempre dai prezzi che si riterrà di applicare.
Dario Alvino
