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Chiarimento: libretto di circolazione e guidatore

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Libretto circolazione – Da giorni impazzano  su facebook notizie per gli automobilisti italiani, riguardo l’aggiornamento della carta di circolazione.  Le modifiche apportate al nuovo Codice della strada (in particolare all’art. 94, comma 4-bis) dalla legge n. 120/2010 e regolate dal decreto ministeriale entrato in vigore il 7 dicembre 2012, prevedono obblighi di comunicazione, di regola in capo agli utilizzatori/“aventi causa”, finalizzati all’aggiornamento dell’Archivio Nazionale dei Veicoli e dei documenti di circolazione.

In particolare, dovranno essere comunicati atti dai quali derivino variazioni concernenti gli intestatari delle carte di circolazione, ovvero che comportino la disponibilità dei veicoli per periodi superiori ai 30 giorni, in favore di soggetti diversi dagli intestatari. Le modifiche diventeranno operative solo dal prossimo 3 novembre in occasione della definizione delle relative procedure informatiche, che consentiranno alle Forze dell’Ordine e all’utenza professionale interessata di adottare le necessarie misure organizzative. Le disposizioni si applicheranno a tutte le variazioni, per le quali incorre l’obbligo di annotazione sulla carta di circolazione e nell’Archivio Nazionale dei Veicoli, che interverranno a decorrere da tale data e non anche quelle pregresse pur in corso alla predetta data.

La scadenza del 3 novembre non interesserà chi svolge attività di autotrasporto soggetta a titolo autorizzativo quale: iscrizione al Ren – Registro Elettronico Nazionale o all’Albo autotrasportatori, licenza conto proprio, autorizzazione per autobus, taxi o noleggio con conducente, per le quali saranno previste procedure specifiche.

Libretto circolazione,facciamo chiarezza.

Sebbene sia quindi chiaro che il 3 novembre costituisce la data dalla quale eventuali variazioni devono essere

Una delle ipotesi che già da ora si può correttamente evidenziare non sfuggirà agli obblighi di comunicazione, riguarda l’assegnazione in uso al dipendente da parte delle imprese, che implica anche l’utilizzo del veicolo stesso ai fini personali: in questo caso è certo che l’impresa dovrà attivarsi per comunicare il nominativo del dipendente al fine della sua annotazione nell’Archivio Nazionale dei veicoli. Non è invece, allo stato attuale, ancora chiaro se la concessione in comodato d’uso all’amministratore sia assimilabile a tale caso, trattandosi comunque di veicoli nella disponibilità dell’azienda.

Nell’ipotesi di concessione in uso al dipendente, sarà il legale rappresentante dell’impresa, su delega del dipendente, a dovere presentare una specifica istanza, con la modulistica riportata nella circolare, volta

Per l’annotazione non occorre, in caso di veicoli aziendali nella disponibilità del comodante a titolo di leasing o di acquisto con patto di riservato dominio, il preventivo assenso del locatore o del venditore, che, viceversa, è richiesto per il caso in cui i veicoli siano detenuti in locazione senza conducente.

In caso di omissione saranno applicabili nei confronti dell’avente causa le sanzioni previste dall’art. 94, comma 4-bis del C.d.s, quantificabili in 705 euro, alle quali si deve aggiungere il ritiro della carta di circolazione.