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Castellamare, Presentazione libro, ‘Visitammo i carcerati’. Il carcere visto dagli occhi di una psicologa e assistente sociale

Castellamare di Stabia – L’appuntamento è per sabato 19 ottobre alle 18.00, presso  il Circolo della Legalità, piazza Principe Umberto l. Fresco di stampa, verrà presentato al pubblico il volume di Anna Ansalone e Rosaria Varrella, “’Visitammo i Carcerati: come cambia la vita di chi svolge volontariato in carcere. Le esperienze sociali e psicologiche”  (Neomediaitalia editore; a cura di Francesco De Rosa), realizzato con la prefazione del Garante regionale dei detenuti della Campania Prof. Samuele Ciambriello.  La presentazione sarà moderata da Carmen Matarazzo, all’incontro interverranno:  l’editore Francesco De Rosa, il Garante regionale dei detenuti della Campania Prof. Samuele Ciambriello, la direttrice dell’ICAT di Eboli Concetta Felaco, Antonella Bozzaotra presidente dell’ordine degli Psicologi e le autrici  Rosaria Varrella e Anna Ansalone.  Il  libro “VISITAMMO I CARCERATI”, scritto a due mani dalla dott.ssa Anna Ansalone, assistente sociale  e giornalista nonché volontaria penitenziaria, e dalla dott.ssa Rosaria Varrella, Psicologa e volontaria penitenziaria, si pone come obiettivo l’opportunità di fornire un punto di vista differente sul concetto stesso di detenzione. Una pubblicazione che vuole portare alla luce una realtà parallela oltre a raccontare un metodo applicato al lavoro sociale e psicologico. ‘Visitammo i Carcerati” offre al lettore, una lettura umanamente intensa ovvero, l’opportunità di comprendere l’enorme potenziale sociale e solidale che ha il volontariato penitenziario. L’obiettivo della pubblicazione è raccontare due esperienze di volontariato distinte ma connesse, dal punto di vista di due professioniste attive nel mondo dei servizi sociali. L’esperienza raccontata è stata vissuta all’interno degli istituti penitenziari campani. La volontà è di raccontare ai lettori come sia possibile integrare una metodologia professionale psicologica e sociale” in un contesto istituzionalmente totalizzante, in cui il volontariato penitenziario opera meticolosamente nell’ombra. Il tema del volontariato penitenziario è stato il filo conduttore che ha dato vita a questa pubblicazione in cui un’assistente sociale e una psicologa hanno ragionato congiuntamente per raccontare due esperienze metodologiche d’intervento di volontariato in carcere una sul segretariato sociale, l’altra sul supporto delle emozioni. Le due esperienze unite dallo spirito solidaristico proprio del volontariato, a servizio di una realtà complessa quale il carcere, hanno operato secondo due missioni di servizio: una metodologica del professionista, l’altra morale ed etica.

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