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Carie, arriva il “super smalto” al fluoro per combattere le carie e curare i denti

Carie e denti

Combattere la Carie evitando il tanto temuto trapano?  – il dentista ed i suoi “diabolici” attrezzi potrebbero rappresentare solo un brutto incubo, direttamente dall’Australia è in arrivo Un “super smalto” con elevatissima concentrazione di fluoro capace di bloccare ed in alcuni casi invertire il processo chimico che crea le fastidiosissime quanto dolorose carie.

Si è giunti a questo “grande” traguardo grazie ad uno studio dell’Università di Sydney e pubblicato sulla rivista scientifica Community Dentistry and Oral Epidemiology. Il nuovo smalto ridurrebbe almeno dell’ 80% la necessità nei pazienti di ricorrere alle otturazioni e quindi al “temutissimo” trapano. I ricercatori affermano che è fondamentale la prevenzione , come in ogni ambito. Individuata la carie non bisogna necessariamente intervenire con l’otturazione e trapano ma basta trattarla con lo smalto al fluoro. La ricerca è durata ben sette anni su oltre mille pazienti moltissimi dei quali hanno effettuato dei trattamenti preventivi. Al termine della ricerca ed esperimentazione sui pazienti, le percentuali di otturazioni per carie si sono ridotte in maniera impressionante, soprattutto nei pazienti che sono stati trattati con lo smalto, rispetto a coloro  che si sono sottoposti alle classiche cure. Dagli studi si è verificato che le carie si riducono e regrediscono, quando ovviamente non hanno già determinato delle profonde cavità nel dente. Si apre dunque una nuova prospettiva per tutti coloro che hanno la fobia del trapano fino ad evitare di sottoporsi alle cure tradizionali.

Prevenzione

Per la prevenzione della carie, è fondamentale un’igiene orale professionale almeno due volte all’anno presso l’odontoiatra che può avvalersi della collaborazione di un igienista dentale unita all’igiene orale domiciliare quotidiana effettuata mediante l’ausilio di spazzolino da denti, dentifricio e filo interdentale.

Il fluoro gode della capacità di remineralizzare lo smalto dentale, bloccare le vie metaboliche dei batteri responsabili della carie e ridurre l’adesività batterica sulle superfici dentarie. Lo S. Mutans produce acido lipoteicoico, che aderisce alla pellicola acquisita per mezzo di uno ione calcio Ca++. Il fluoro, sostituendo lo ione Ca++, inibisce quindi l’adesione batterica. Bisogna comunque prestare particolare attenzione all’utilizzo di questo elemento, dal momento che esso si trova in numerosi prodotti per l’igiene orale, gomme da masticare, anestetici, psicofarmaci e altro, oltre che ovviamente in natura; se assunto senza attenzione nei primi anni di vita (entro la pubertà), infatti, è possibile incorrere in una fluorosi ossia una intossicazione da fluoro, e rischiare quindi danni ai denti, alle ossa ed al sistema nervoso. La fluorosi perviene se durante l’istogenesi dei tessuti duri del dente (fino ai 12 anni), l’assunzione di fluoro supera i 2 mg. Per l’assunzione di questo elemento consultare sempre prima un igienista dentale, un odontoiatra o un medico.

Un gruppo di ricercatori avrebbe individuato nel vino rosso delle sostanze in grado di neutralizzare l’attacco dello Streptococcus mutans allo smalto dei denti. Molto probabilmente si tratta di un gruppo di composti conosciuti come proantocianidine. L’utilità pratica di questa scoperta sembra però essere dubbia