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Campania: on Ricchiuti Udc, dai disagi alle poltica contro la violenza di genere

Ricchiuti: impegno e concretezza per la nostra terra, usiamo al meglio i fondi europei, attenzione alle zone interne. Violenza alle donne problema culturale.
Intervista esclusiva a Contatto Lab con la consigliera regionale Udc Maria Ricchiuti.

Onorevole un suo breve giudizio sul governo De Luca.

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Il governatore De Luca sta mostrando che c’è un altro modo di governare, fatto di cose concrete e grande attenzione ai problemi reali. Ritengo che la Regione Campania abbia bisogno di un grande rinnovamento orientato alla semplificazione dei processi e alla razionalizzazione delle spese. Due impegni reali su cui De Luca e la maggioranza stanno lavorando molto. Si tratta di cose importanti perché la Pubblica Amministrazione deve accompagnare i processi, non ostacolarli. E per far questo ci vuole una Regione snella e veloce, capace di valorizzare le competenze interne ma capace anche di punire i ritardi. Il lavoro di questa maggioranza sta andando esattamente in questa direzione.

Secondo lei quali sono le vere emergenze su cui la regione Campania debba concentrarsi seriamente?

La questione più urgente riguarda l’uso dei Fondi Europei. Si tratta di risorse strategiche sulle quali la nostra regione deve poter contare per attuare quelle politiche di lungo periodo che altrimenti non si riuscirebbero a fare. Per troppo tempo invece i soldi della UE sono stati usati solo per fare spesa e non per crescere. Per cambiare passo bisogna invece concentrarci su poche, selezionate, priorità e prendersi la responsabilità di fare scelte nette. In altre parole, più che finanziare la solita sagra della pizza, finanziamo un grande festival della Dieta Mediterranea che ci consente di anche di attrarre turismo e di fare infrastrutture. Insomma, deve cambiare la logica altrimenti la Campania resterà ultima nella spesa certificata. Questo passaggio aiuterà anche a mettere ordine nelle altre priorità campane: la difesa del territorio, la valorizzazione delle risorse culturali e turistiche, che significa anche tutela del paesaggio e dell’ambiente, e poi lavoro e sviluppo. Si tratta di politiche che vanno affrontate in maniera integrata e con lo sguardo lungo di chi vuole lasciare un segno concreto nella vita di milioni di famiglie.

L’Udc quale peso avrà all’interno delle politiche della regione Campania, atteso che il suo partito è stato decisivo per la vittoria finale del centrosinistra L’UDC è interessato al buon governo di questa Regione.

Da parte nostra c’è la più totale condivisione dell’opera di pulizia che De Luca sta portando avanti con forza. Si tratta di un primo passo che servirà a creare le condizioni necessarie a cambiamenti più profondi. Da parte nostra c’è una grande attenzione ai territori interni della Campania, quelli che non stanno sotto la luci dei riflettori ma costituiscono i 4/5 della nostra regione. Si tratta di aree spesso caratterizzate da problemi storici di infrastrutture che finiscono per alimentare un senso di isolamento e di lontananza che è inaccettabile nel 2015. Il mio impegno personale è rivolto alla valorizzazione delle aree interne della Campania, a partire da Cilento, perché troppo spesso i temi delle grandi città finiscono per assorbire la quasi totalità delle risorse e del tempo di chi governa.


Onorevole chiudiamo con la tematica della violenza di genere diventata un fenomeno davvero preoccupante, secondo lei occorrono normative più repressive oppure è’ un problema culturale- sociale che prescinde dalla deterrenza della norma penale?

La violenza sulle donne è un problema culturale che diventa di ordine pubblico nel momento in cui un uomo più debole degli altri decide di sfogare la sua frustrazione colpendo la sua compagna. Le percosse sono solo l’ultimo tratto di un percorso che è fatto di povertà culturale e disagio. Picchiare una donna è un crimine e come tale deve essere punito, questo è il compito delle forze di polizia e della magistratura. Compito nostro, di società civile, di persone impegnate in politica, di donne, è quello di combattere il machismo in ogni sua forma, prestando particolare attenzione alle sue manifestazioni più subdole, quelle che non sfociano in gesti eclatanti ma che contribuiscono a creare un clima culturale capace di far sentire i violenti legittimati e giustificati

A cura di Marco Grossi