A pochi giorni dai drammatici avvenimenti di Parigi, la Camera dei Deputati ha iniziato a discutere sulla conversione in legge del decreto del Governo che consentirà all’Italia, relativamente al periodo tra il 1 ottobre ed il 31 dicembre 2015, di continuare ad essere presente, attraverso le Forse Armate e di Polizia, sugli scenari più difficili del pianeta.
In particolare il provvedimento autorizza la proroga delle missioni internazionali in Medio Oriente, Asia ed Africa, per un costo complessivo di circa 350 milioni di Euro.
La discussione in Aula non poteva cominciare se non con il ricordo di quanto avvenuto in Francia e con il ricordo della giovane vittima italiana Valeria Solesin.
Al di là del merito del provvedimento, il Governo ha tenuto ad affermare l’opportunità della rapida approvazione della c.d. legge-quadro sulle missioni internazionali – la cui approvazione definitiva si auspica entro Natale – che consentirà che questa sia l’ultima volta che un argomento così delicato, come il finanziamento delle missioni internazionali, venga approvato attraverso un provvedimento del Governo (ossia il decreto-legge) anziché un atto parlamentare.
Contrario all’approvazione del provvedimento il Movimento 5 stelle: secondo Emanuele Scagliusi le continue proroghe trimestrali al finanziamento delle missioni internazionali, che ogni anno costano allo Stato più di un miliardo di Euro, non hanno portato risultati significativi e tali ingenti risorse andrebbero invece spese nel rafforzamento della sicurezza interna.
La discussione è stata poi rinviata ad altra data e la seduta si è conclusa con una informativa urgente del Governo in relazione ai gravissimi attentati di Parigi. La prima a parlare è stata la Presidente della Camera Laura Boldrini, che ha invitato l’Assemblea ad osservare un minuto di silenzio.
di Tommaso Siniscalchi